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Centri estivi Polis, un successo e tanta esperienza per il prossimo avvio dei servizi per l'infanzia

Oltre 250 bambini (fascia d’età 0-6) hanno partecipato alle proposte estive propedeutiche alla ripresa dell’attività scolastica di settembre

Grande successo per i centri estivi organizzati e gestiti da Polis Società Cooperativa, con la partecipazione di 250 bambini (fascia d’età 0-6 anni) con il coinvolgimento di 30 educatori.

I centri estivi si sono svolti nelle strutture di Tavernelle, Petrignano di Assisi, Tante Tinte di Perugia, Magione, Castiglione del Lago (con due strutture, Cuccioli e Girasole), Deruta e Spina, cui vanno aggiunti i centri estivi della fascia 6-12 anni di Fratta Todina, San Venanzo e Piegaro con un totale di iscritti di 78 ragazzi.

“Si tratta della positiva conclusione di un percorso di continuità con l’attività svolta nel periodo invernale – racconta Maria Teresa Briamonte, coordinatrice tecnica area infanzia – Hanno partecipato tanti bambini, con le loro famiglie, in un clima sereno, come se non ci fosse stata alcuna interruzione per Covid o per la pausa estiva. Le bolle hanno seguitato ad esistere, per garantire la sicurezza, ma più grandi per poter lavorare meglio”.

I centri estivi sono stati all’insegna della manualità e dell’ecologia, con i bambini che hanno lavorato molto all’aperto, svolgendo attività arricchite da laboratori, da lavori con materiali naturali, imparando l’arte del riciclo, sperimentando attraverso la manipolazione e la creatività con il colore.

Con il progetto “Attività in scatola” al momento dell’iscrizione al centro estivo ad ogni bambino è stato consegnato un pacco contenente dei semilavorati realizzati con i materiali naturali (residui di potatura degli olivi, lana non trattata e non colorata, canapa). I bambini in età prescolare hanno completato durante tutto il periodo di frequenza al centro estivo un libricino contenente manufatti, emozioni vissute e realizzate ai centri, avendo avuto la possibilità di conoscere il concetto di economia circolare e trasferirlo all’auto-produzione creando sia il manufatto stesso sia altri oggetti. Tutte le altre attività proposte sono state realizzate con la modalità del “giocare insieme”.

“Abbiamo avuto molti riscontri positivi e contatti quasi quotidiani con i genitori, contenti ché i propri figli potessero svolgere queste molteplici attività e per la professionalità degli educatori– prosegue Briamonte – Molto importante è stata la possibilità per le famiglie di partecipare potendo recuperare la retta grazie ad incentivi statali o comunali, altrimenti non tutti avrebbero potuto partecipare. Le attività estive sono state propedeutiche alla ripresa dei nidi e della scuola infanzia, sempre secondo le regole regionali e le bolle”.

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