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Aiuti economici diretti, sgravi fiscali e per l'affitto: gli artigiani chiedono sostegno per non sparire

Le richieste al Governo dell'Unione artigiani italiani: "Bisogna mantenere vivo il tessuto economico locale"

Un contributo a fondo perduto di 10.000 euro per ogni azienda oggetto di chiusura, altrimenti non riaprirà nessuno. E' la prima proposta dell'Unione artigiani italiani per scongiurare la crisi e la chiusura di tante aziende artigianali.

Proposte che proseguono con il pagamento dei canoni di locazione con il credito d’imposta al locatario, sospensione delle imposte dirette e indirette fino a gennaio 2022 con diluizione in 5 anni a tasso zero per la restituzione.

Richieste che vengono fatte al Governo, insieme con l'immediato rafforzamento della mobilità mediante utilizzo delle migliaia di imprese del trasporto privato ferme e non operative e l'utilizzo dei percettori di reddito di cittadinanza per sostegno alla fascia più anziana della collettività, oltre allo snellimento burocratico delle procedure.

Interventi prioritari per l’Unione artigiani italiani ed elaborati sulle informazioni raccolte tra centinaia di aziende ormai pronte a chiudere. Attività che hanno sofferto anche nel periodo estivo non vedendo turisti stranieri.

Tranquillizzare e ristorare le imprese colpite, è questo il senso delle richieste, perché il tessuto produttivo attende azioni concrete ed immediate dal Governo,  "altrimenti saremo costretti a scendere in piazza" conclude la nota.

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