menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Riscoprire la storia cittadina e aiutare i bisognosi con il libro-strenna su Santa Petronilla

Pubblicata e subito esaurita la ricerca della studiosa Fedora Boco sulla parrocchia perugina. L'intero incasso alla Caritas per "Adotta un affitto"

Una chiesa dalle radici antiche, nominata in un privilegio papale di Alessandro III nel 1169, ricostruita dai fedeli a metà del XVI secolo dopo il suo crollo; fedeli a lungo in contrasto con le autorità ecclesiastiche per il riconoscimento della parrocchia, con un suo sacerdote e i libri dei vivi e dei morti, testimonianza della storia comunitaria.

“La chiesa di Santa Petronilla” di Fedora Boco, già bibliotecaria dell’Accademia di belle arti di Perugia e studiosa locale, ricostruisce, primo volume in tal senso, la storia di questa chiesetta di periferia, a metà strada tra la grande comunità di Monteluce e quella di Ponte Valleceppi e Ponte Felcino.

“Un sapiente lavoro di ricerca e di scrittura che accoglie la vicenda della comunità cristiana di Santa Petronilla, a Perugia (inclusa la giovane martire eponima) nella sua pienezza storica e spirituale, lasciando fluire i palpiti delle generazioni che hanno amato, sofferto, cercato Dio in questo luogo di pace e bellezza paesaggistica” scrive il cardinale Gualtiero Bassetti nell’introduzione (nel volume edito da Fabrizio Fabbri editore c’è anche la premessa di don Nicola Allevi).

“La curiosità è stata la molla che mi ha spinto ad indagare – racconta l’autrice - Ogni volta che entravo in chiesa, una costruzione moderna, quasi insignificante, guardavo questo quadro e mi chiedevo cosa ci facesse un dipinto del ‘600 in chiesa di periferia”.

Così oltre alla curiosità, da studiosa e appassionata d’arte, di capire chi fossero i personaggi raffigurati nel dipinto con santa Petronilla e chi fosse l’autore, la ricerca si è allargata alla chiesa, alla sua storia, alle vicende della comunità di fedeli che ha voluto conservare, fortemente, la parrocchia e la chiesa, intesa come edificio di culto.

“Non c’era alcuna pubblicazione. Dopo aver consultato i volumi di storia locale e le guide – prosegue Boco – mi sono dedicata alla ricerca in archivio, ma anche in questo caso emergevano scarse notizie e frammentarie, spesso con buchi di secoli tra una citazione e la successiva. Così dopo un anno di intensa ricerca, a volte infruttuosa, qualcosa è emerso e ho desiderato farne una pubblicazione, la prima sulla chiesa di periferia sconosciuta a tanti, anche ai perugini”.

Senza intenzione si è arrivati a ridosso del Natale e l’autrice ha pensato che questo volume, messo in vendita, potesse servire a qualcosa di utile, materiale. Non per niente all’interno vi è una dedica: “ A tutti coloro che, consapevoli di aver ricevuto un dono, si fanno dono per gli altri”.

“Ho deciso di vendere il libro e destinare gli introiti alla Caritas diocesana, nello specifico al progetto ‘Adotta un affitto’ – dice ancora l’autrice - La gente ha risposto con generosità, ho venduto 200 copie in pochi giorni e adesso il libro è esaurito. Nei prossimi giorni faremo il bonifico alla Caritas, oltre a valutare se fare altre copie (le spese dell’operazione sono state sostenute dall’autrice e nulla è stato rimborsato, ndr)”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PerugiaToday è in caricamento