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Perugia incantevole - Quando Piazza Grande si specchia su se stessa

Accade alla vetrina dell’ex BCC, ormai divenuta una prestigiosa galleria d’arte

Quando piazza Grande si specchia su se stessa. Accade alla vetrina dell’ex BCC, ormai divenuta una prestigiosa Galleria d’arte. Tanti e tali sono gli artisti che fanno la fila per esporre le proprie opere: in particolare dipinti e sculture.

C’è di che restare ammirati nel vedere due tele del pittore modenese Massimo Riccò (caro a Sgarbi, Daverio e amico-allievo del nostro Fausto Minestrini).

Riccò è stato peraltro premiato all’estemporanea organizzata dal Sopramuro in piazza Matteotti.

Alla BCC presenta due opere interessanti e così diverse da far meraviglia per il fatto che facciano capo alla stessa mano.

L’opera di destra (“Esisto”) ha un taglio informale, anche se la forma fa capolino attraverso una figura femminile il cui contorno si distingue fra strie di colore.

Preferiamo l’opera a sinistra (“Impressioni di Perugia”) che effigia Piazza IV Novembre ed altro: in senso realistico nella parte superiore del quadro, fino a sfumare nella campitura in basso a sinistra.

La suggestione è aumentata dal fatto che nel cristallo di quella vetrina si riflettono le emergenze monumentali della piazza IV Novembre. In primis la stessa Fontana, ma anche il Palazzo dei Priori e il corso. Ossia proprio un “doppione” di quanto pittoricamente rappresentato.

È proprio un riflettersi che sollecita una riflessione. Sia materiale che mentale. Una città che riflette sulla propria storia e identità, raccontate dalla mano esperta di un artista del nostro tempo. Ardito mix fra realistica esegesi e straniante affabulazione.

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