INVIATO CITTADINO L'antica Fonte dei Tintori tornerà a splendere, via ai lavori di restauro

Grazie all'Art Bonus le somme sono disponibili e i lavori stanno per partire

Preparazione del contesto per l’avvio dei lavori, lungamente attesi, del restauro alle Fonti dei Tintori. Siamo a valle della zona della Conca, ricca di acque – termali e non – fin dai tempi della Perugia romana. Non è un caso che in fondo a San Galigano fossero attive le terme che restarono aperte fino alla prima metà del Novecento. Tanto che quella Porta è anche chiamata “Balnearia”, in quanto prossima ai bagni termali. Circostanza testimoniata dal Mosaico d’Orfeo, antica piscina termale poco sopra, oggi incapsulata dentro l’università.

Qui, a monte di Porta Conca inferiore o Nuova, si trovarono i macelli del Comune, oggi sede di Giurisprudenza. Poco sotto furono attive le cosiddette tardomedievali Fonti dei Tintori dove appunto, lanaioli e tessutari (Ars Tintorum et Cultrariorum = tintori e fabbricanti di coltri) esercitavano l’arte della tintura dei tessuti, ripassandoli nelle due vasche maggiori.

Tra le arcate spicca un Grifo perugino scolpito su pietra serena. Ma l’antica struttura, più volte modificata dal Comune (nel terzo archetto fu addirittura ricavato un ripostiglio per gli attrezzi), marca visita da qualche anno. Ed ecco arrivare in soccorso l’Art Bonus, in cui la Vetusta eccelle fino ad aver ricevuto la medaglia del primato dell’italico stivale (non in termini assoluti, ma in proporzione alle dimensioni e al numero dei residenti). Grazie ai cittadini e all’attivismo operoso di Lorena Pittola, delegata al settore.

Ora le somme sono disponibili e i lavori stanno per partire. La difficoltà primaria era costituita dalla vegetazione arborea che infestava la parte superiore delle Fonti e le fiancate laterali, ormai di fatto invisibili. Così un consistente gruppo di operatori dell’Agenzia forestale si è impegnata, con uomini e mezzi, a togliere quell’ostacolo: tagliando, segando e rimuovendo il materiale legnoso di risulta. Ed ecco che le Fonti, liberate anche dai rampicanti, sono adesso visibili nella loro rustica bellezza. A breve verranno ripulite, risanate, riportate a dignità. Anche le vasche, opportunamente svuotate, verranno migliorate e liberate dai materiali inquinanti, da muschi e da immondezze. Un lavoro che renderà onore a questo prezioso reperto del tardo Medioevo.

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