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Arco di Duccio. Hanno fatto 30… potevano fare 31. Giuliano Cianelli scrive e segnala criticità al Comune di Perugia

Arco di Duccio. Hanno fatto 30… potevano fare 31. Giuliano Cianelli scrive e segnala criticità al Comune di Perugia.

Un restauro encomiabile (Arco di Duccio. Quel restauro è stato eseguito nel completo rispetto dei canoni e delle prescrizioni). Ed è vero che, in aggiunta al fronte su San Pietro, sono stati realizzati interventi di rilievo anche dal lato opposto, come il restauro dell’affresco (INVIATO CITTADINO Borgo Bello. Arco di Duccio e non solo. Risanata la pittura murale nell'edicola sul versante interno della Porta)e la pulitura della lapide infraporta, ormai illeggibile.

Ma a fare 31 manca ancora parecchio. Permangono situazioni di pericolo e disagio che avrebbero potuto, e dovuto, essere rimosse. Ma si è ancora in tempo.

Cosa, ad esempio, non va?

La prima richiesta riguarda la possibilità di ampliamento della zona parcheggio per residenti, adiacente l’Arco di Duccio. Necessità evidenziata da una parte della popolazione della via San Girolamo.  Specialmente persone anziane che non dovrebbero salire a piedi dalla stessa via S. Girolamo, troppo pericolosa,  per recarsi nella zona circostante Borgo XX Giugno.  

Pavimentazione sconnessa e senza pendenza, con acqua che dorme.

Venendo all’Arco di Duccio recentemente reinaugurato, Cianelli punta i riflettori sulla pavimentazione sottostante l'Arco stesso, con rimozione e ripristino delle pietre del pavimento.

Il guaio è che “queste pietre sono state ricollocate, senza minimamente preoccuparsi della loro pendenza per lo scolo delle acque, nell’adiacente forazza o caditoia di raccolta”. Un limite veramente intollerabile.

Con quali conseguenze?

Brutto a vedersi e pericoloso per i pedoni.

Circa la viabilità, un’altra segnalazione, sempre riguardante l’attraversamento dell’Arco di Duccio. Questo il passaggio: “All’uscita dell’Arco c'è il segnale di Stop, per chi proviene da Corso Cavour, ma seminascosto all’interno dell’arco e non visibile prima di entrarvi”.

Conseguenze nefaste: “Questo fa sì che troppi veicoli passano dentro l’Arco a velocità sostenuta senza fermarsi, con evidente pericolo, per chi viene dalla via S. Anna e parcheggio adiacente, come per chi sale da Via Bonfigli”.

Quale la soluzione proposta dai residenti?

“Una soluzione potrebbe essere quella di apporre un lampeggiante prima di entrare nell’arco. Con effetto di aumentare l’attenzione e ridurre la velocità”.

C’è dell’altro?

“Occorrerebbe, naturalmente, ridipingere nel manto stradale la striscia di arresto con la scritta Stop”.

Come si dice: prendere più piccioni con una fava. Approfittando del lodevole intervento di restauro per migliorare le condizioni di vita, non solo l’estetica.

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