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Appalti pubblici, procedure più veloci: la Regione Umbria vara il Collegio consultivo tecnico

L'assessore regionale Melasecche: "Ulteriore opera di semplificazione delle procedure"

La Regione Umbria vara il Collegio Consultivo Tecnico per gli appalti per i lavori pubblici. L'assessore regionale Enrico Melasecche approvazione della delibera che istituisce l’Elenco di soggetti qualificati per la nomina dei componenti del Collegio Consultivo Tecnico, previsto dal Decreto Semplificazioni. "Questo elenco - sottolinea Melasecche - costituisce uno strumento di snellimento delle procedure e di prevenzione e componimento delle possibili controversie che in tema di appalti pubblici sono abbastanza frequenti e costituiscono la causa della durata eccessiva dei cantieri e di liti giudiziarie dispendiose".

Il Collegio, spiega la Regione Umbria, svolge "funzioni di assistenza per la rapida risoluzione delle controversie o delle dispute tecniche che possono insorgere nel corso dell’esecuzione del contratto".

La costituzione del Collegio, sottolinea Palazzo Donini, "è obbligatoria, per ogni stazione appaltante, per tutti i lavori diretti alla realizzazione delle opere pubbliche di importo pari o superiore alle soglie che attualmente superano i 5 milioni di euro da iniziare o già iniziati. Le stazioni appaltanti possono prevederne la nomina anche per le opere di importo inferiore alle soglie".

Il collegio consultivo tecnico "è formato da un minimo di tre e fino ad un massimo di cinque componenti, scelti tra ingegneri, architetti, giuristi ed economisti con comprovata esperienza nel settore degli appalti delle concessioni e degli investimenti pubblici, anche in relazione all’oggetto del contratto e alla conoscenza di metodi e strumenti elettronici quali quelli di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture, maturata per effetto del conseguimento di un dottorato di ricerca, oppure che siano in grado di dimostrare un’esperienza pratica e professionale di almeno dieci anni nel settore di riferimento. I componenti del collegio possono essere scelti dalle parti di comune accordo. Nel caso in cui le parti non trovino un accordo sulla nomina del presidente, questo è designato entro i successivi cinque giorni dalla Regione. Con la delibera di istituzione, la Giunta regionale ha dato mandato al dirigente del Servizio Opere Pubbliche di provvedere alla formazione dell’Elenco previa pubblicazione di apposito avviso pubblico. L’Elenco sarà costituito sulla base delle istanze pervenute e sarà aggiornato semestralmente. Sarà obbligatoriamente utilizzato dai Servizi della Giunta Regionale per individuare i propri componenti e naturalmente sarà messo a disposizione di tutte le amministrazioni aggiudicatrici del territorio regionale e degli operatori economici".

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