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Coronavirus, la ricetta elettronica per i farmaci e disagi. Medici famiglia: "In molti non sono online"

Non tutti possono ricevere agevolmente le ricette elettroniche, non tutti hanno lo smartphone per spezzare la solitudine, specie ai tempi del Coronavirus: attivati i servizi di consegna a domicilio, ma si potrebbe fare di più...

Scrivi anziani e leggi digital divide. Infatti, in questo tempo inedito di isolamento e necessità assoluta di rimanere a casa, ci sono persone che non possono fare i video party con gli amici, che non fanno le chiamate su Whatsapp, che non si connettono per leggere il giornale online, perché internet non ce l’hanno e neanche lo smartphone. Sono i nostri anziani, che spesso vivono soli o con badanti. Allora, tra le altre emergenze c’è anche questa. 

“Considerando che circa il 50% dei nostri pazienti sono over 65 anni, a volte ci troviamo nella difficoltà di inviare una ricetta elettronica a una persona anziana, che magari vive sola in casa e non ha parenti che possono aiutarla”. Riflette così un medico di famiglia del perugino. “In questi casi è davvero difficile raggiungere i pazienti”. Fortunatamente, sia il comitato di Perugia Croce Rossa che AFAS hanno messo in piedi un servizio di consegna a domicilio dei farmaci per le persone over 65, non autosufficienti o immunodepresse, così come anche il Comune di Perugia. Ma a volte non basta. "Si potrebbe fare molto di più - prosegue il nostro intervistato - come ad esempio le video consulenze mediche. Questa situazione ce lo suggerisce con urgenza".

Va detto che il servizio di consegna a domicilio dei farmaci per certe categorie di persone, molte farmacie lo hanno sempre fatto. E’ il caso della farmacia Falini di Perugia, che in questo momento si trova - come tutti i presidi sanitari - a lavorare sotto pressione per garantire l'approvvigionamento dei farmaci alla popolazione.

Tra i sistemi di consegna a domicilio, uno proposto da Federfarma già da prima dell’emergenza Covid-19 consiste in una convenzione nazionale che, al costo di 30 euro l’anno, consente a una persona non autosufficiente e non deambulante di avere usufruire di un servizio di ritiro delle ricette dal medico di base, acquisto del farmaco e consegna dello stesso al domicilio.

Resta una riflessione da fare sulla solitudine delle persone anziane, una grande percentuale della popolazione specie nella nostra "vecchia Umbria" e su quanto non abbiamo ancora fatto per colmare queste solitudini, anche con l'aiuto delle tecnologie.

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