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Anche l'Università di Perugia al lavoro per il progetto ministeriale "Giustizia agile", obiettivo: snellire la macchina giudiziaria italiana

L'ateneo perugino in equipe con altre università del centro Italia per un progetto finanziato con oltre 900mila euro che mette in campo diversi dipartimenti

Promuovere una migliore organizzazione della macchina giudiziaria, con tempi più rapidi di decisione da parte dei tribunali civili e penali. C'è anche l'Università degli Studi di Perugia nel gruppo di lavoro che sta portando avanti il progetto “Giustizia Agile”, finanziato dal Ministero della Giustizia con oltre 900mila euro.

Il Progetto, coordinato dall’Università degli Studi della Tuscia, è stato presentato nell’autunno 2021 in risposta al bando competitivo pubblicato dal Ministero della Giustizia nell’ambito dell’Asse 1 - Azione 1.4.1 del PON Governance 2014-2020, finalizzato a individuare e premiare progetti di collaborazione tra università e tribunali. 

Tra i sei progetti finanziati, quello presentato dal gruppo di università dell’Italia centrale è coordinato dall’Università degli Studi della Tuscia e composto da altri quattro atenei del Lazio, cinque della Toscana e l'Università degli Studi di Perugia, con il coinvolgimento dei Dipartimenti di Giurisprudenza, Ingegneria, Matematica e informatica ed Economia, nelle persone dei Proff. Andrea Sassi, Mauro Bove, Carlo Fiorio, Mariangela Montagna, Rossella Fonti, Chiara Cariglia, Francesca Tizi, Giuseppe Liotta, Emilio Di Giacomo, Walter Didimo, Carla Binucci, Fabrizio Montecchiani, Luca Grilli, Stefano Bistarelli, Francesco Santini, Cristiano Perugini e di 15 assegnisti di ricerca da reclutare ad hoc.

Gli obiettivi del progetto "Giustizia agile"

Il progetto, che potrà contare su un finanziamento ministeriale totale di 8 milioni di euro, contribuirà a rendere la macchina della giustizia più moderna ed efficiente. Le università metteranno a disposizione dei distretti giudiziari di Roma, Firenze e Perugia le proprie competenze in area giuridica, economica, ingegneristica e informatica al fine di realizzare tre principali obiettivi:

- istituire e potenziare presso i tribunali l’Ufficio per il processo, destinato a supportare il lavoro dei giudici e dei cancellieri;

- ridurre drasticamente gli arretrati giudiziari, così da garantire la ragionevole durata dei processi;

- aggiornare la formazione universitaria, orientandola alle nuove esigenze delle figure professionali del comparto giustizia, incluse quelle legate all’innovazione tecnologica, all’individuazione di soluzioni green (con il superamento definitivo del cartaceo) e all’adozione di modalità intelligenti di riorganizzazione del lavoro.

"Giustizia Agile" si propone quindi di rende la giustizia italiana più efficiente e, al contempo, più attenta ai bisogni dei cittadini. L’intento condiviso è sviluppare le sinergie necessarie a superare un deficit strutturale del nostro sistema-paese e rafforzarne il grado di civiltà e la competitività a livello europeo e internazionale.

Assieme all'Università degli Studi di Perugia, prendono parte all'iniziativa le università della Regione Lazio (Università degli Studi della Tuscia, Sapienza Università di Roma, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Università degli Studi di Roma Tre, Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale) e della Regione Toscana (Università degli Studi di Firenze, Università di Pisa, Università degli Studi di Siena, Scuola Superiore Universitaria S. Anna, Scuola IMT Alti Studi di Lucca).

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