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Amianto e degrado alla ex Rasimelli e Coletti, approvata mozione per l'intervento di bonifica

L'Asl ha ribadito che si tratta di materiali pericolosi e c'è la necessità di rimuoverli entro 3 anni

I capannoni ex Rasimelli e Coletti potrebbero essere un luogo insalubre con rifiuti pericolosi: intervengano Comune, Asl e Arpa con controlli e messa in sicurezza.

La III commissione consiliare urbanistica di Palazzo dei Priori ha approvato all’unanimità la mozione urgente presentata dal gruppo Lega Salvini per Perugia con la quale si chiede all’amministrazione di accertare, insieme a Asl e Arpa, lo stato di conservazione dei materiali, contenenti amianto, nei capannoni ex Rasimelli e Coletti, nonché di attivarsi presso la Asl per la valutazione dell’indice di esposizione della popolazione residente.

L’area è in disuso da venti anni e nell’ottobre 2019 l’Asl aveva accertato la presenza di eternit e chiesto al Comune di individuare il proprietario dell’area al fine di intervenire per la bonifica.

“A giugno 2020 lo stesso Dipartimento ha risollecitato la proprietà, non avendo ricevuto risposta - ha ricordato la consigliera Roberta Ricci - Si rende urgente un intervento, anche in via cautelativa, al fine di eliminare eventuali situazioni di rischio per la salute pubblica, visto che nei pressi dell’area vi sono abitazioni private, attività imprenditoriali e luoghi di cura”.

Nella discussione è intervenuto il tecnico del Comune, Emilio Buchicchio, che ha confermato la richiesta, da parte dell’ente alla Asl, di effettuare un accertamento sugli immobili e di redigere una relazione al riguardo, relazione che è stata illustrata, nel corso della seduta, dagli esperti stessi della Asl, Filippo Buriani, Patrizia Bodo e Patrizia Garofani.

Nel dicembre 2020 è stato fatto un altro sopralluogo ed è stata fatta una valutazione dell’indice di degrado degli immobili, risultato pari a 30, il che significa che il sito deve essere bonificato entro tre anni dalla data della valutazione stessa. L’Asl ha comunque ribadito la necessità di una rimozione dell’amianto quanto prima.

La mozione che richiede un intervento è stata approvata con i voti favorevoli di tutti e 15 i consiglieri presenti.

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