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Sabato, 22 Gennaio 2022
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Perugia non dimentica gli ultimi, il bilancio dell'Ambulatorio medico solidale: oltre mille prestazioni gratis

Senza questo strumento del welfare perugino molti cittadini non avrebbero potuto pagare cure e visite specialistiche. Ecco quali

Due anni di attività per l'ambulatorio solidale, con oltre mille visite specialistiche divise tra quelle odontoiatriche, oculistiche e dermatologiche, tutte offerte gratuitamente ai meno abbienti.

Il bilancio dell'attività dell'Ambulatorio solidale dell’Umbria, creato nel 2018 a Perugia, in via Giovanni Pierluigi da Palestrina, dall’associazione Asili Notturni “Umberto I” dell’Umbria, è stato presentato alla Sala della Vaccara a Perugia e si è parlato anche dell'implementazione dei servizi e della struttura, a breve inizieranno i lavori per chiudere un portico non utilizzato di 40 metri quadrati e l’offerta è stata allargata anche alle cure audiologiche grazie alla donazione di InMedica, azienda specializzata in protesi acustiche, che ne metterà a disposizione 15.

A fare il punto sono stati l’assessore alle politiche sociali, Edi Cicchi, e il presidente dell’associazione Asili Notturni Umbria, Santino Rizzo, affiancato da membri del consiglio direttivo, con l’intervento del sindaco Andrea Romizi. Presenti, tra gli altri, i sindaci di Magione, Giacomo Chiodini, e Corciano, Cristian Betti, e il presidente del Collegio dei Maestri Venerabili, Luca Nicola Castiglione.

Nell'ambulatorio, nato per donare "un aiuto concreto alle persone meno fortunate garantendo la dignità e il rispetto che meritano", dal primo febbraio 2019 al 31 ottobre 2021 (con 8 mesi di interruzine causa Covid), sono state effettuate 976 visite odontoiatriche (tra interventi di piccola chirurgia, estrazioni dentali, sedute di igiene, trattamenti conservativi, protesi), 133 visite oculistiche e 66 forniture di occhiali e 24 visite dermatologiche. I pazienti sono italiani per il 47%, europei ed extraeuropei per il 53% e in prevalenza adulti (84%).

L’ambulatorio è una esperienza partita da Perugia e che si è poi estesa ai comuni di Magione, Corciano, Passignano sul Trasimeno, Stroncone e Narni "ed è diventato un perno importante della rete di welfare del nostro territorio – ha affermato l’assessore Cicchi - I numeri presentati sono straordinari. Veniamo da un periodo difficile e che ha lasciato enormi strascichi, quindi l’auspicio è che questa esperienza di sussidiarietà possa proseguire sostenendo tante persone in difficoltà".

Il presidente Santino Rizzo ha ricordato che "l'ambulatorio solidale è nato grazie alla volontà di medici massoni perugini, sostenuta dal Grande Oriente d’Italia, dal Collegio dei Maestri venerabili dell’Umbria, dal Rito scozzese antico e accettato, dalla Federazione italiana solidarietà massonica e con l’appoggio del Comune di Perugia, che ha concesso a prezzo calmierato i locali nella zona di via Fonti Coperte".

Luigi Gargiulo, coordinatore sanitario dell’associazione, illustrando i dati dell’attività, ha chiarito che essa si fonda sul volontariato di circa 60 persone, di cui la metà rappresentata da medici chirurghi e odontoiatri, e resta aperta all’apporto di tutti. Anche Marsiliano Urbani, tesoriere, dopo aver ricordato la figura del fondatore Fabio Bastianini, prematuramente scomparso, ha sottolineato che "il patrimonio di maggior valore è quello dei professionisti che hanno donato le loro competenze. Così, ad oggi sono stati spesi 100mila euro solo per utenze, manutenzioni e materiali di consumo. Ricordo che siamo registrati come ‘organizzazione di volontariato’, per cui le donazioni sono in detrazione e possiamo beneficiare anche del cinque per mille".

"La spinta iniziale, il senso della comunità che ha animato l’iniziativa dell’Ambulatorio solidale, non sono andati persi – ha concluso il sindaco Romizi - È positivo che la gamma delle prestazioni si sia arricchita grazie alla generosità di tanti, a partire dal prezioso lavoro dei volontari".

Ambulatorio solidale per le cure degli ultimi

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