La festa di Aldo Capitini.. si celebra anche nelle scuole: grande iniziativa dedicata al celebre perugino

Una festa, aperta a tutta la città, destinata alle scuole secondarie dell’Umbria che hanno partecipato, nell’anno scolastico 2017/18, al concorso legato alle iniziative in nome del filosofo

“La mia nascita è quando dico un tu”, una delle più famose frasi del filosofo perugino nonviolento Aldo Capitini, costituisce il brand  di un’iniziativa rivolta alle scuole, nel cinquantesimo anniversario della scomparsa. La frase è tratta dal suo “Colloquio corale”, l’opera in versi in cui Capitini ha voluto fissare il suo pensiero sul “tu-tutti” e la sua fede nell’uomo. Affinché l’Io e il Tu si trasformino in Noi e quindi in Tutti.

Venerdì 19 ottobre, dalle ore 9:30 alle 12:30, all’Itet (Istituto tecnico economico tecnologico), “Aldo Capitini” di Perugia si svolgerà una festa. Com’è noto, il concetto di “festa” permea intimamente il pensiero sociale del filosofo di Palazzo dei Priori. Una festa, aperta a tutta la città, destinata alle scuole secondarie dell’Umbria che hanno partecipato, nell’anno scolastico 2017/18, al concorso legato alle iniziative in nome del filosofo.

La data scelta non è casuale: coincide, infatti, col cinquantenario della scomparsa (19 ottobre 1968). Perché: la Morte può trasformarsi in una Festa? Sì, perché anche la Morte può essere vinta grazie al concetto di “Compresenza” dei morti e dei viventi, che è anche il titolo di un libro capitiniano, riedito e redistribuito.

Agli studenti e ai docenti sarà consegnata la pubblicazione dei loro elaborati a cura dell’Isuc (Istituto per la storia dell’Umbria contemporanea) e della Regione Umbria. Interverranno Silvio Improta, dirigente dell’Itet “Capitini”, Andrea Romizi, sindaco di Perugia, Lanfranco Binni, coordinatore del comitato “Aldo Capitini 2018”, Alba Cavicchi, dell’Isuc, Anna Maria Farabbi, poetessa. La manifestazione sarà accompagnata dalle musiche del gruppo “Blues note”. Una seconda iniziativa si terrà nel pomeriggio dello stesso giorno, alle ore 17, nella chiesa di San Bevignate.

Qui sarà appunto presentata la ristampa del libro di Aldo Capitini, “La compresenza dei morti e dei viventi”, pubblicato in coedizione da Il Ponte, il Fondo Walter Binni e la Fondazione Centro studi “Aldo Capitini”. Parteciperanno Giancarlo Gaeta, studioso di Simone Weil, lo scrittore Goffredo Fofi, l’antropologo e studioso di teatro Piergiorgio Giacchè, Lanfranco Binni, del Fondo Walter Binni, e Giuseppe Moscati, presidente della Fondazione Centro studi “Aldo Capitini”.

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