INVIATO CITTADINO Albero di Natale in piazza IV Novembre, piace (quasi) a tutti

Albero in piazza… anno zero. È alto come un palazzo di sei piani (ben 18 metri), ma svetta in modo elegante

Albero in piazza… anno zero. È alto come un palazzo di sei piani (ben 18 metri), ma svetta in modo elegante. Piace a tutti (o quasi) quell’abete sintetico in Piazza Grande. Dimensioni proporzionate alla piazza. E, soprattutto, attenzione alla sicurezza. Ieri pomeriggio, l’inaugurazione con l’accensione delle luci, bambini in coro, genitori e nonni ad applaudire, pubblico delle grandi occasioni, con in tasca i soldi delle tredicesime da spendere, con parsimonia, alla fiera sul corso.

Riguardo all’albero, i tecnici hanno lavorato di fino, soprattutto tenendo presente l’aspetto stabilità. L’idea iniziale – errata per questioni di sicurezza e di estetica – era quello di piazzarlo assecondando la normale inclinazione della piazza e del tratto iniziale del corso. Per fortuna ha prevalso il proposito di compensare, tirando un piano. E poi, rispetto agli anni scorsi, lo hanno posizionato più distante dalla cattedrale, centrandolo nella direzione di corso Vannucci.

Le dimensioni ragguardevoli ne facevano un potenziale pericolo, specie considerando la tramontana perugina, ben altro che uno zefiro, capace di abbattere alberi, anche quelli veri, con tanto di apparato radicale.

Proprio per la sicurezza, sono stati piazzati ben sei tiranti, ancorati ad altrettanti edifici: a ruota, a far capo dalle Logge di Braccio, fino al Palazzo dei Priori. Corde in acciaio che non temono scuotimenti.

A ulteriore rinforzo di stabilità, all’interno, protetti dalla vista, ben tre blocchi di cemento armato. Si parla di una resistenza esercitata da un peso di oltre quaranta quintali.

Ieri sera l’accensione. Un bel vedere. E, soprattutto (lo abbiamo già osservato) senza quei pendagli di fili a ciondoloni che sfregiavano corso Vannucci. Mettere d’accordo tutti i perugini è pura utopia: noi siamo il popolo del “sì… ma”. Eppure, non sentire il solito mugugno, è quasi un miracolo. O un mutamento antropologico? 

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