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Le Olivastre amano il mercato dei produttori bio di San Marco e partecipano al MercaTezio

Svolgono un ruolo di recupero di antiche specie ormai abbandonate e inselvatichite

Le Olivastre amano il mercato dei produttori bio di San Marco. Tanto che frequentano con profitto gli incontri mensili del MercaTezio. Insieme a loro, parecchi produttori in proprio i quali conferiscono frutta, verdura, miele, piante aromatiche che non fanno in tempo ad appassire, tanto vicini sono il luogo di vendita e quello di produzione. Purtroppo non è ancora riaperta la mostra-mercato dei prodotti artigianali, causa timori legati alla diffusione del virus. Ma posso assicurare che all’ingresso si attuano norme rigorose per la disinfezione delle mani e quant’altro. A quando la riapertura agli artigiani-artisti del nostro territorio?

Le Olivastre svolgono – in quel di Passignano – un ruolo di recupero di antiche specie ormai abbandonate e inselvatichite. Sono diventate delle vere esperte di coltura e potatura occupando un posto meritorio nell’àmbito dell’olivicoltura.

Dice Emanuela De Stefanis, una delle fondatrici dell’Associazione: “Pur continuando a fare un prodotto completamente bio, non possiamo permetterci la certificazione, a causa dei costi elevati dell’accreditamento”.

Oltre a un prodotto di vaglia, le Olivastre svolgono attività di promozione sociale e culturale: sono famose, partecipate ed apprezzate le escursioni settimanali alla conoscenza del territorio. E, durante o dopo la sgambata, momenti di ristoro con prodotti locali.

Difendono l’ambiente anche attraverso l’immagine: notevole la collaborazione con Nazareno Margaritelli, che ha realizzato foto professionali di grande impatto estetico. A richiesta, ne vendono qualcuna, stampata sopra supporti di grandi dimensioni.

In tempo di coronavirus, hanno anche realizzato mascherine d’autore in sinergia col fashion designer Marco Rossi.

Cosa espongono in quel gazebo?

Oltre all’olio, imbottigliato con un logo accattivante, portano cioccolata squisita all’olio extra vergine (le uova di Pasqua non sono andate bene, causa lockdown), ma anche prodotti per l’estetica, un sapone che è un toccasana per le pelli sensibili, ma anche zafferano coltivato in San Feliciano, insieme a tisane e altre specialità.

Le socie sono principalmente donne, ma non manca qualche giovane maschio.

Nella foto con l’Inviato Cittadino: Donato, Emanuela, Matilde, Antonella e Monica. Condividono valori etici ed estetici, solidi punti di riferimento, ancorati a principii di rispetto e tutela dell’ambiente.

E, soprattutto, sogni. Auspicando una società più attenta all’ambiente, alle piante, alla dignità delle persone. E scusate se vi pare poco.

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