Aeroporto, le novità: "Dal 2020 si spera volo Perugia-Milano. E a giugno via ai lavori per l'Accademia di volo"

Studi legali al lavoro sul contratto per l'Accademia da 70 milioni

E arrivano le novità per l'aeroporto di Perugia. Tipo il volo Perugia-Linate, che si spera andrà in porto nel 2020. E poi a giugno l'inizio dei lavori per l'Accademia di volo al San Francesco d'Assisi. Tutto viene fuori dall'audizione in Seconda Commissione del consiglio regionale del presidente di Sase spa (Società di gestione dell’aeroporto San Francesco d’Assisi), Ernesto Cesaretti e del direttore generale di Sviluppumbria (socio in rappresentanza della Regione Umbria), Mauro Agostini, "per una informativa sulla situazione generale dell’Aeroporto Internazionale dell’Umbria". Quella che ha fatto infuriare il consigliere pd Leonelli, che ha attaccato la giunta Marini accusandola di immobilismo.  

Per quanto riguarda il volo per Milano, "l’impegno di Sase  - spiega una nota della Commissione - è quello di porre in essere, presso l’Alitalia, una linea che colleghi Perugia con Milano Linate in modo da far sì che i passeggeri, tra cui i loro tecnici, abbiano la possibilità di collegamento con Perugia. È stata quindi predisposta una manifestazione di interesse che sembra essere stata accettata da Alitalia, l’auspicio è che nel 2020 si possa partire con questa nuova linea". 

La smentita di Sase: "In relazione alla falsa comunicazione, apparsa su un finto profilo facebook dell'Aeroporto Internazionale "San Francesco di Assisi", della ufficializzazione di un volo operato dalla compagnia Emirates da Perugia a Newyork, e la notizia di una conferma di Alitalia ad operare la rotta su Linate , la Sase (società di gestione dello scalo umbro) smentisce seccamente l'esistenza di qualsiasi trattativa con il vettore degli Emirati Arabi ed allo stesso tempo la conferma di Alitalia sulla rotta di Linate". 

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A quanto? "Il costo, per la Sase, sarà di circa un milione di euro che, aggiunto ai 600mila che verranno a mancare dal contributo della Camera di Commercio, porterà certamente ad approfondite riflessioni per la copertura di questo deficit. Il presidente Cesaretti ha rimarcato il fatto che c’è in Parlamento (Commissione trasporti) un progetto di legge per cui i piccoli aeroporti sembra possano avere aiuti soltanto se avranno un bilancio a pareggio. E l’aeroporto umbro, tra i piccoli, sarebbe tra i pochi in Italia a poter presentare un documento con queste caratteristiche". Già, perché "è emerso anche che dal 2019 la Camera di Commercio di Perugia, azionista di Sase, che versava alla Società circa un milione centomila euro all’anno, ha ridotto il contributo a 400mila euro".  

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E poi c'è la questione dell'Accademia di volo. Come hanno spiegato Cesaretti e Agostini alla Commissione "per quanto attiene agli investimenti, un società di matrice inglese, gestita da un imprenditore italiano, ha proposto a Sase di poter investire nello scalo di Perugia circa 70milioni di euro per realizzare una accademia del volo, che comprende hostess, meccanici, fino ai piloti di aerei, elicotteri e droni. La scelta dell’aeroporto umbro deriverebbe da un algoritmo che ha valutato molte altre possibili infrastrutture italiane e non. Si tratta dunque di un ampio complesso strutturale e di un’operazione molto importante per la quale gli studi legali e di consulenza di Sase stanno predisponendo un contratto da firmare entro questo mese affinché a giugno possano iniziare i lavori". 

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Voli cancellati e concessione. Il presidente Cesaretti ha ribadito ai membri della Commissione "che gli obiettivi per il triennio che si avvia a conclusione sono stati quelli di salvaguardare l’aeroporto per il mantenimento della concessione". Ma ci sono stati degli stop importanti: "Nel frattempo si sono registrati anche alcuni cambiamenti riguardanti cancellazioni di voli da parte di due compagnie aeree. Questo ha procurato un danno importante poiché sono stati persi circa 40mila passeggeri, recuperati in parte con i voli esistenti, soprattutto quelli con Londra. E proprio questo con la capitale del Regno Unito è stato incrementato e nel periodo estivo sono previsti sei voli settimanali. Un nuovo indirizzo è rappresentato da Malta, mantenendo poi Catania e Bruxelles. Grazie a queste prese di posizione l’aeroporto potrà mantenersi su circa 230-240mila passeggeri. L’intenzione, come è stato sottolineato, è quella di spingere ulteriormente per la crescita dello scalo, ma è ovvio che le compagnie aeree, per volare, hanno necessità di contributi. Su questo i soci della Sase sono dunque chiamati a decidere sull’eventuale incremento dei voli".

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