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Speciale Aeromodellismo: cosa è cambiato e dove si cimentano gli appassionati

A proposito di aeromodellismo. Oggi come lo si pratica? Terza e ultima puntata del nostro speciale

A proposito di aeromodellismo. Oggi come lo si pratica? [3.a e ultima puntata]

E oggi come si fa? Con la crisi è avvenuta la diaspora degli aeromodellisti?

“Gli aeromodellisti si sono distribuiti in diversi campi di volo attualmente in esercizio, come ad esempio i campi di volo del gruppo RC FUN MODEL nei pressi di Solomeo a Corciano, delle Aquile del Trasimeno a Tuoro, del Gruppo Aeromodellistico Pitulum in località Barattino di Pierantonio ad Umbertide, del GASP a Villanova di Marsciano e del Gruppo Aeromodellistico Eugubino a Gubbio”.

Anche la tecnologia è cambiata, vero?

“Con l'avvento del radiocomando, iniziato a metà degli anni ’60 fino ad arrivare alla attuali apparecchiature particolarmente sofisticate, si sono sviluppati aeromodelli performanti del tutto simili al vero, come le riproduzioni e i modelli acrobatici  dalle caratteristiche molto spinte, anche in virtù delle nuove tecnologie costruttive” 

Quanto alla potenza?

“Le cilindrate dei motori possono superare i 100 cc. e quindi le potenze sono notevoli consentendo, grazie al rapporto favorevole tra la potenza e il peso, evoluzioni praticamente impossibili per gli acrobatici "veri" da competizione. Per le loro caratteristiche sia di peso (di svariati chili, circa 10 Kg e anche oltre in certi casi) sia per le riproduzioni che per gli acrobatici portati come esempio, e per le loro velocità (100/150 Km/h), questi aeromodelli debbono essere fatti volare in campi di volo appositamente strutturati e rispondenti alle normative ENAC facendo sempre la massima attenzione alla sicurezza”

Insomma: tutt’altro che un gioco! Aeroverismo?

“L'aeromodellismo, che potrebbe sembrare un gioco, sotto certi aspetti non lo è affatto e attualmente sta migrando verso quello che io chiamo "aeroverismo". Ad esempio, ci sono alianti in scala 1:2 che possono arrivare ad una apertura alare che va dai 7,5 metri ai 10 metri e oltre”.

Insomma: lo consiglierebbe come attività formativa?

“In tanti anni di aeromodellismo, sono arrivato alla conclusione che è una attività dai sani principii, che si svolge in gran parte all'aperto e nella quale, oltre alla capacità individuali (sia nella costruzione che nel pilotaggio), ci si abitua ad affrontare la risoluzione di problemi (il tanto di moda  "problem solving") che comprendono l'aerodinamica, la fisica, la meccanica, l'elettronica, le tecnologie dei materiali e le resine. Conoscenze, tutte, che con particolare riferimento ai giovani tornano poi utili anche nella vita di tutti giorni e nel mondo del lavoro”.

Ma come ci si può accostare alla pratica di questa disciplina?

“A chi fosse interessato a conoscere l'aeromodellismo più da vicino, consiglio di visitare uno dei campi di volo  in elenco dove, oltre ad una struttura organizzata, troveranno degli aeromodellisti esperti, in grado di fornire sia le indicazioni che la successiva formazione, necessaria per un approccio corretto all'aeromodellismo. Che è un gioco, ma poi di fatto è anche una scienza di alto livello,  rispetto ad un passatempo qualsiasi”. 

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