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Accademia Belle Arti, un tesoro che rinasce: cinquanta antichi disegni saranno restaurati e digitalizzati

Una domenica speciale, quella “di carta”, trascorsa a confronto coi disegni dell’Aba da recuperare… e da digitalizzare

Una domenica speciale, quella “di carta”, trascorsa a confronto coi disegni dell’Aba da recuperare… e da digitalizzare. Sostiene, portando il proprio saluto ai convenuti, il direttore Paolo Belardi, prossimo a scadenza: “Occuparmi dell’Accademia mi ha permesso di studiare, con ricadute sulla qualità della didattica, e di pubblicare due articoli di classe A, su riviste di prestigio internazionale, dotate di referee scientifico”.

Già, perché di imparare non si finisce mai: quel che non si sa è sempre più importante di quel che si sa già. E, se si smette di studiare, l’insegnamento diviene stantio. Onore, dunque, alla splendida direzione di Belardi. Ma domenica è stata proprio una giornata speciale.

In vista dell’imminente statizzazione, l’Accademia Vannucci fa il punto sulle proprie immense risorse, per bocca del conservatore dei Beni Giovanni Manuali. Che elenca: “Sono 12 mila i disegni, 6 mila le incisioni, oltre a documenti originali, autografi di Canova e Carattoli, Fondo Wickar e altri materiali che continuano a entrare per effetto di donazioni”. Fra le chicche, cita i due scorci di vita perugina che Carlo Spiridione Mariotti effigiò in memorabili disegni, parecchi dei quali (un po’ sottovalutati) sono in possesso della Regione.

La Biblioteca è piena di gente, emula degli accademici disegnatori che proprio nel dì di festa amavano riunirsi.  Onore al professor Luciano Tittarelli che ha promosso l’iniziativa. Sta di fatto che tra i cento selezionati, saranno una cinquantina gli antichi disegni dell'Accademia di Belle Arti di Perugia che saranno presto restaurati e poi digitalizzati. Con quali soldi? Col consueto generoso contributo della Fondazione, senza escludere l’Art Bonus, che a Perugia ha preso piede.

La digitalizzazione rientra fra gli obiettivi di Rosella Martinelli, conservatore restauratore della Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Umbria e delle Marche, che ha illustrato il progetto di restauro nel dettaglio. L'archivista Vittorio Angeletti ha intrattenuto l’uditorio sull'archivio dell'Accademia, mentre Massimo Mariani (Consiglio nazionale degli Ingegneri) ha messo in luce la testimonianza delle calamità naturali attraverso il disegno e il suo valore documentale per la nostra sicurezza futura. Conclusioni affidate al professor Emidio De Albentiis, attuale coordinatore della didattica.

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