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RU486, il Consiglio superiore di sanità e il ministro Speranza tolgono l'obbligo di ricovero per tre giorni

Presto le nuove linee guida che eliminano quelle vecchie che avevano portato la presidente Tesei a disporre il ricovero ospedaliero dopo l'assunzione

Il ministro Roberto Speranza ha annunciato la modifica delle linee guida per la somministrazione della pillola RU486: non sarà obbligatorio il ricovero.

La decisione arriva dopo il parere favorevole del Consiglio superiore di sanità, organo di consulenza tecnico-scientifico a cui il ministro si era rivolto dopo che la governatrice umbra Donatella Tesei aveva disposto il ricovero per tre giorni per assumere la pillola RU486.

Secondo il Consiglio superiore della sanità e il ministro l’aborto farmacologico viene definito “sicuro e va fatto in day hospital” con le donne che possono “tornare a casa mezz’ora dopo aver assunto il medicinale”.

Le nuove linee guida “rispettano pienamente il senso della legge 194”, dice il ministro Speranza, e andranno a cancellare le vecchie linee guida che prevedevano il ricovero in caso di assunzione della pillola. Toscana e Lazio avevano già abolito le vecchie linee guida senza attendere il parere del Consiglio superiore della sanità, mentre la presidente Tesei ne aveva chiesto l’intervento prima di decidere di modificare i protocolli.

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