Aborto farmacologico, scatta la manifestazione in piazza: "Libere di scegliere"

L'appuntamento in piazza IV Novembre: "Perché una donna che decide del suo corpo come lo fa una persona a Parigi, deve “essere protetta” come se fosse incapace?"

La Regione Umbria cancella l'aborto farmacologico in day hospital e lo sostituisce con un ricovero ordinario, tre giorni in ospedale, approvando le linee guida per la Fase 3 della sanità dopo l'emergenza coronavirus. Il caso diventa nazionale, approda in Senato e dà vita a una petizione da decine di migliaia di firme. E non è finita qui. Scatta anche la manifestazione in piazza (oggi, alle 17, in piazza IV Novembre) della Rete umbra per l'autodeterminazione. Il nome dice già tutto: "Libere di scegliere". 

"Riteniamo che questa scelta non sia a tutela della salute delle donne - ribadiscono gli organizzatori - Come sostenuto dalla presidente Tesei, ma che vada nella direzione esattamente opposta: prevedere un ricovero ospedaliero di tre giorni, forzato e inutile, rende il momento dell'interruzione della gravidanza ancor più difficile e doloroso. Peraltro il tutto avviene in un momento particolarmente delicato per il sistema sanitario regionale, a causa dell'emergenza Coronavirus. Siamo convinte che questa decisione, che fa arretrare l'Umbria, allontanandola dalle prassi ormai affermate nei Paesi europei più avanzati, nasconda, neanche tanto velatamente, la volontà di frapporre degli ostacoli all'esercizio di un diritto riconosciuto dalla legge e conquistato dalle donne dopo anni di lotte. Vogliamo che dall’Umbria parta la modifica delle retrograde linee di indirizzo del 2010  e che come in Europa la RU486 venga somministrata nei Consultori e fino a 9 settimane di gestazione".

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Per queste ragioni oggi scenderanno in piazza per dare "visibilità alla straordinaria risposta che in questi giorni le donne di tutta l'Umbria e non solo hanno dato di fronte a questo attacco ai nostri diritti e libertà". La rete lancia un appelo finalizzato a rispettare le norme anti-contagio: "Chiediamo a tutte e tutti le/i manifestanti di venire in piazza munite/i di mascherine e di osservare le disposizioni che impongono almeno un metro di distanza".

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