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Umbertide, continua la caccia al pesce siluro: catturati ben 55 esemplari

Tutti gli animali hanno un peso superiore ai 10 chilogrammi: oggi ultimo giorno

Sono oltre 55 gli esemplari di pesce siluro, tutti con un peso superiore ai 10 chilogrammi, che sono stati catturati nella prima campagna dedicata a questo animale.

La task force sta ancora operando, fino a questa sera (venerdì 29 luglio) lungo le sponde del Tevere nell'area compresa fra la foce del torrente Carpina fino alla fine del campo gara, proprio sotto le mura urbiche.

Questa iniziativa si era resa necessaria perchè questa tipologia di pesce, che non è originaria dell'Italia e in maniera particolare non appartiene al Tevere, stava creando dei grossi problemi a livello di habitat e di equilibrio ecologico.

Il metodo utilizzato, frutti di esperienza lunga anni, permette di portare a riva solo i pesci siluro e di lasciare in acqua tutti gli altri esemplari.

Al lavoro c'è la Regione Umbria, gli esperti della Fipsas, la federazione della pesca sportiva.

Intanto c'è la risposta dell'assessore regionale all'ambiente Roberto Morroni all'interrogazione presentata dal consigliere Daniele Carissimi (Lega) sulla condizione del fiume Tevere, sopratutto nella zona di Umbertide

WhatsApp Image 2022-07-29 at 10.04.39-2“Arpa effettua il monitoraggio delle acque del fiume Tevere continuamente. Inoltre effettua controlli in tale territorio su scarichi di acque reflue urbane e acque reflue industriali. Va subito evidenziato che da tali controlli che si svolgono sia su programmazione annuale che su segnalazione di istituzioni, privati cittadini o comitati non risultano anomali ambientali correlabili con quanto segnalato. Il tratto fluviale in oggetto dove ha sede anche un campo di gara per la pesca sportiva a monte di uno sbarramento artificiale utilizzato per la produzione di energia elettrica, è caratterizzato da condizioni idrauliche e ambientali particolari, con una velocità di scorrimento delle acque fortemente ridotta. Vi si ravvisano storicamente torbidità piuttosto elevate che oscillano nell'arco delle 24 ore e valori di ossigeno disciolto sensibilmente inferiori rispetto ad altri del corso d'acqua. Queste particolarità si acuiscono nei mesi estivi, quando la temperatura dell'acqua aumenta e la portata del fiume diminuisce, riducendo il ricambio d'acqua. Le stazioni di monitoraggio in continuo di Arpa situate presso Santa Lucia di Città di Castello e Umbertide, che monitorano con frequenza oraria i principali parametri chimico-fisici delle acque hanno acquisito dati nel mese di giugno che indicano una situazione di relativa normalità con un andamento dei parametri chimico-fisici conforme al periodo estivo e alle problematiche che storicamente interessano il tratto fluviale di Umbertide nel campo gara di pesca sportiva. A partire dal 7 giugno 2022 si sono rilevati decrementi nelle concentrazioni di ossigeno disciolto, fenomeno riconducibile alla riduzione del rilascio d'acqua dal bacino di Montedoglio, dimezzato dal pomeriggio del 6 giugno 2022 passando dal 3mila litri al secondo a circa 1500. Tale riduzione, confermata dall'ente che gestisce l'invaso, è stata rilevata anche dalla stazione idrometrica della Regione Umbria installata presso l'abitato di Santa Lucia. La riduzione della portata fluviale si ripercuote irrimediabilmente sulla qualità complessiva delle acque del Tevere, che saranno meno ossigenate e caratterizzate da un rapporto di diluizione meno favorevole nei confronti delle sostanze inquinanti di origine antropica. I valori insoliti di torbidità hanno origine nel breve tratto fluviale (2,3 km a monte della stazione di monitoraggio) interessato dal campo di gara di pesca sportiva come dimostrato da studi dettagliati svolti da Arpa nel corso del 2010. Pertanto i problemi di torbidità sono locali e vanno ricercati presumibilmente nelle condizioni idrauliche del fiume''

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