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Umbertide, Prosperius, dopo 20 anni la svolta: l'Istituto ad aprile diventa pubblico

Il futuro della struttura al centro della commissione regionale Sanità

La Terza commissione dell’Assemblea legislativa denominata Sanità e servizi sociali,  presieduta da Eleonora Pace, ha svolto una seduta di approfondimento con il sindaco del comune di Umbertide, il presidente del CdA dell’Istituto Prosperius Tiberino, il direttore generale dell’azienda Usl Umbria 1 e la Rsu della struttura, in merito all’aggiornamento della situazione dell’Istituto in relazione a quanto previsto dalla legge regionale: “Sperimentazioni gestionali di servizi innovativi in sanità” .

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L’audizione era stata richiesta da Michele Bettarelli (Pd), che ha ricordato di aver “sollecitato più volte un approfondimento sull’attuazione della legge regionale che ha definito la situazione di Prosperius. Sono passati molti mesi e quindi è necessaria una verifica. Il sindaco Carizia ha predisposto gli atti di sua competenza in modo celere. Ne va di una struttura molto importante, con molti lavoratori e molti posti letto disponibili. Appare necessario assicurare continuità aziendale e qualità del servizio nel passaggio tra la maggioranza privata e quella pubblica”.

Gli interventi dei soggetti invitati hanno messo in evidenza che l’istituto ha affrontato due anni molto complessi in relazione all’emergenza Covid, che ne ha rallentato, per un periodo anche bloccato, le attività. Anche l’aumento dei costi dell’energia avrebbe impattato sui bilanci della struttura sanitaria. Rispetto alle scadenze previste dalla legge, gli incontri e il confronto tra le parti coinvolte avrebbe portato, “in un clima particolarmente positivo e favorevole” ad individuare la metà di ''aprile quale termine per la firma della convenzione per l’utilizzo dei beni in concessione ed entro la fine di quel mese alla sottoscrizione del preliminare”.

Da più parti è stata infine sottolineata l’importanza dell’istituto per quel territorio così come per il complesso del sistema sanitario regionale (in ragione della mobilità attiva attratta e del ruolo svolto in una zona di confine regionale) e l’esigenza di garantire i servizi prestati così come la continuità occupazionale del personale.


 

La posizione della Lega

“Grazie all’impegno della Lega è stato avviato l’iter che porterà l’Istituto Prosperius Tiberino a diventare a maggioranza pubblica. Anche esponenti del Partito democratico, davanti all’evidenza, hanno dovuto riconoscere che la giunta regionale, a trazione Lega, sta facendo ciò che nelle passate legislature la sinistra non è stata in grado di attuare”, lo affermano i consiglieri regionali Valerio Mancini e Manuela Puletti (Lega) sottolineando che “per anni il futuro dell’istituto è stato incerto, ma grazie al lavoro dell’assessorato regionale alla sanità e dell’amministrazione comunale di Umbertide, entro breve arriverà la firma della convenzione per l’utilizzo dei beni in concessione e si giungerà alla sottoscrizione del preliminare”.

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“Prosperius – commentano Mancini e Puletti - ha un’importanza centrale non soltanto per la sanità dell’Altotevere e dell’Umbria, ma anche per quella di regioni limitrofe, per questo c’è l’esigenza di garantire i servizi prestati e anche la continuità occupazionale di coloro che vi lavorano. L’importante risultato che si sta per raggiungere – osservano - è testimonianza che gli attacchi da parte della minoranza nei confronti della giunta, in merito a una presunta volontà di privatizzare la sanità, erano del tutto infondati. Ancora una volta la Lega ha messo a tacere con i fatti lo sterile chiacchiericcio della sinistra”.

“Un’altra dimostrazione concreta dell’ottima gestione della sanità, da parte della Regione – rimarcano - arriva dall’iniziativa dell’assessore Luca Coletto, che ha approvato uno schema di accordo per l’adeguamento delle tariffe delle strutture sanitarie e sociosanitarie di assistenza extraospedaliera, residenziali e semiresidenziali. Si tratta – spiegano - di un atto fondamentale che consentirà di adeguare le tariffe che le Aziende sanitarie versano attualmente agli enti gestori, una decisione che porterà benefici anche a un’altra struttura che da anni rappresenta un punto di riferimento per il territorio altotiberino: la Muzi Betti”.

“Nel settembre scorso – ricordano - abbiamo accompagnato il Ministro per le disabilità, Erika Stefani, a visitare la Muzi Betti e già allora avevamo sollevato la necessità che la Regione, con il sostegno del governo, si adoperasse in maniera concreta per sostenere  la struttura. L’azione promossa dall’assessorato alla sanità – concludono - è un aiuto fattivo che va proprio in questa direzione”.

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