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LA STORIA | Elia, il campione del sorriso in campo per la partita della vita

Torneo di solidarietà per aiutare il bambino ad affrontare la grave malattia

Elia, il “campione del sorriso”: in campo con la maglia bianconera, i colori della Juventus, la squadra del cuore, dei beniamini Chiesa e Locatelli per giocare ogni giorno la partita per la vita e la speranza assieme alla sua famiglia e tanto affetto che lo circonda.

Una storia unica, commovente, vera, che sta facendo il giro del web ed alimenta un passaparola solidale, quella di Elia Maltagliati, un bambino cinese di 10 anni, di Apecchio, adottato da Tania Luchetti e Massimo Maltagliati, i suoi genitori, che nel 2015, solo dopo 2 mesi in Italia hanno scoperto la sua malattia, la forma più aggressiva di distrofia muscolare, la “Duchenne”. Purtroppo è una malattia degenerativa. Elia ha ancora bisogno di terapie di fisioterapia, neuropsicomotricità e logopedia che dovrà continuare a fare per anni, assume dei farmaci che dovrebbero rallentare l’incessante progredire della malattia ma purtoppo non è la cura. Una storia come altre purtroppo in Italia e nel mondo che si colora di tanto amore e solidarietà come quella vissuta a San Maiano, frazione del comune di Città di Castello, dove la Pro Loco per lui ha organizzato un torneo di calcio a 5 (che si concluderà venerdi 23 giugno) abbinato ad una spontanea raccolta fondi che in poco tempo si è tramutata in un assegno che è stato consegnato alla famiglia per sostenere in particolare le ingenti spese di adeguamento strutturale dell’abitazione alle crescenti e mutate esigenze di deambulazione del bambino che frequenta la scuola primaria ad Apecchio nelle Marche ma ha parenti, amici e tanti interessi a pochi chilometri nel versante umbro a Citta’ di Castello dove sta diventando un simbolo. Due comuni di regioni diverse, 18 fra Pro Loco e Società Rionali, tante persone dell’uno e dell’altro versante territoriale hanno messo insieme una cifra in denaro, 2.700 euro, che rappresenta il primo passo verso altre iniziative di solidarietà come ha tenuto a precisare il Presidente della Pro Loco di San Maiano, Fabio Fortuni, promotore della bellissima iniziativa assieme a tutto lo staff del paese, ieri sera prima del calcio di inizio del torneo stracittadino. Come nelle migliori occasioni l’apertura della manifestazione sportiva, con uno speaker d’eccezione, Gabrio Possenti, di fronte ad oltre cento persone, è stata preceduta dalla musica di rito e da brevi interventi istituzionali che hanno sancito un patto di solidarietà unico fra Città di Castello e Apecchio, fra Umbria e Marche nel nome di Elia del suo sorriso contagioso e della voglia di vivere. Per il comune di Città di Castello, hanno portato i saluti a nome del sindaco Luca Secondi, l’assessore alle Politiche Sociali, Benedetta Calagreti ed il consigliere comunale, Roberto Brunelli, mentre  per il comune di Apecchio, in rappresentanza del sindaco Vittorio Nicolucci, i consiglieri, Sabina Orlandi e Massimo Cardellini, unitamente al vice-presidente dell’assemblea legislativa regionale, Michele Bettarelli, sottolineando in maniera unitaria la straordinaria serata ed annunciando ulteriori iniziative a favore di Elia e della sua famiglia, esempio di vita e di coraggio. Prima del calcio d’inizio ad Elia, tifosissimo della Juventus, come il padre Massimo, il presidente dello Juventus club Altotevere, Sandro Crocioni, ha consegnato una maglia con i colori bianconeri che il bambino visibilmente euforico ha subito indossato con orgoglio tirando il calcio al pallone subito dopo il fischio dell’arbitro, accompagnato da applausi scoscianti. Un momento davvero toccante che ha fatto scendere lacrime di gioia e commozione ai numerosi partecipanti. “La nostra famiglia – hanno dichiarato mamma Tania e papà, Massimo, ringrazia di cuore Fabio Fortuni, presidente della Pro-loco di San Maiano , che si è adoperato spontaneamente come promotore di questa onorevole iniziativa a sostegno di nostro figlio Elia. Siamo veramente commossi per tutto il vostro importante sostegno che mai ci saremmo immaginati, fatto con il cuore e grande umanità. Noi siamo una famiglia Apecchiese da sempre molto legata al territorio umbro a Citta’ di Castello sia per le varie parentele residenti qui, mia sorella e mio cognato , i miei zii, sia perché Città di Castello lo abbiamo sempre frequentato fin da bambini, mio marito ha fatto qui le scuole , sia perchè partecipiamo ai vari eventi che si svolgono nel territorio. Inoltre, non da meno, a Città di Castello c’è la presenza dell’associazione Parent Project rappresentata da Renato Pescari, associazione per la ricerca sulla distrofia muscolare, la quale ci ha da sempre supportato nella gestione della malattia di nostro figlio fin dalla sua scoperta. Per noi il vostro territorio è come una seconda casa. Non ci sono parole per ringraziare tutti del vostro contributo che verrà utilizzato per le varie terapie che Elia fa 3 volte a settimana e per i lavori di adeguamento che dovremmo affrontare con il progredire della malattia. Vogliamo garantirgli una vita più normale possibile facendogli vivere una vita serena, fargli fare tutte le esperienze possibili e le varie attività come un bambino senza bisogni speciali. Non neghiamo che ci sono stati momenti difficili e di sconforto come abbiamo attraversato poche settimane fa quando abbiamo preso la carrozzella per supportarlo nella deambulazione.  Noi genitori – hanno proseguito - ci auguriamo di riuscire a mantenere il suo sorriso che lo ha sempre contraddistinto e per questo ci siamo sempre adoperati , ci adoperiamo e continueremo a farlo per mantenerlo vivo, mettendo davanti Elia come persona e la malattia in secondo piano, perchè prima di tutto c’è lui Elia. Questo è un messaggio che vogliamo dare a tutti , un disabile è in primis una persona e bisogna vederlo come tale, la malattia deve passare in secondo piano perché prima di tutto davanti c’è una persona speciale. Elia è un bambino felice sempre sorridente e noi genitori ci impegniamo ogni giorno affinchè rimanga tale nonostante tutto e  oggi grazie a voi e grazie alla comunità apecchiese nei giorni scorsi, il sorriso di Elia può continuare a essere vivo , sentiamo il calore e la vicinanza di intere comunità che ci danno la grinta e la forza giusta per continuare nel nostro lavoro. Ringraziamo inoltre il Sindaco di Città di Castello e tutta l’amministrazione comunale, l’amministrazione comunale di Apecchio che anche in questa occasione ci sono vicine”, hanno concluso Tania e Massimo. 

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