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Pasqua in Alto Tevere, l'app per prenotare on line musei, alberghi e ristoranti

Un App a portata di “click”: “Cinque comuni e 15 musei per ripartire dopo la pandemia”

Prenota dal cellulare la Pasqua in Alto Tevere con Rim, la rete dei musei. 5 comuni e 15 musei in rete per rilanciare i visitatori con prenotazioni on line di biglietti, ristoranti, alberghi e servizi.

È già in corso la prima delle quattro campagne con cui RIM, la APP della rete museale dell’Alto Tevere, sta proponendo il territorio dell’Alta Valle del Tevere umbra e toscana sui maggiori social, come meta dell’imminente ponte di Pasqua. I canali digitali conducono alla pagina “Visitaci” dove scegliere gli itinerari che arrivano fino alla Valtiberina Toscana, Sansepolcro e Monterchi e anche dove fermarsi per il soggiorno, dove mangiare o conoscere i prodotti tipici dell’enogastronomia.

“Per RIM si tratta di un esordio: siamo on line con le prenotazioni dei musei, dei ristoratori e degli alberghi, che hanno aderito all’iniziativa. I visitatori ci troveranno attraverso le campagne sponsorizzate che sono in corso a livello nazionale e potranno dal loro smartphone, vedere gli itinerari, prenotare i biglietti e contattare le strutture per i dettagli del soggiorno” spiega Michela Botteghi, assessore alla Cultura del comune di Città di Castello, capofila del progetto Rim, finanziato dalla Regione Umbria e realizzato in collaborazione con il Centro di formazione Bufalini.

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“Abbiamo coinvolto anche gli operatori del settore turistico”, aggiunge l’assessore al Turismo del comune di Città di Castello Letizia Guerri, “perché crediamo che il patrimonio artistico sia uno dei pilastri delle politiche turistiche e un attrattore dalle potenzialità ancora inespresse. Il comparto sta ripartendo, manteniamo un canale di dialogo costante con tutti gli attori di questo terziario sostenibile, dal grande valore aggiunto, per sostenere come ente pubblico un nuovo slancio dopo la pandemia e con tutte le difficoltà, umane e materiali, della crisi in corso””.

I cinque comuni di Rim, sono oltre a Città di Castello, comune capofila, San Giustino, Citerna, Montone e Monte Santa Maria Tiberina.

I musei di Rim sono la Pinacoteca di Città di Castello, il Centro delle Tradizioni Popolari “Livio dalla Ragione, la raccolta malacologica Malakos, la Fondazione Albizzini Collezione Burri, il Centro di documentazione delle Arti grafiche "Grifani-Donati" 1799, la Collezione tessile di “Tela Umbra”, Città di Castello, lo Stabilimento tipografico Pliniana, Museo archeologico della Villa di Plinio Il Giovane; il Castello Bufalini San Giustino, il Museo Storico e Scientifico del tabacco, San Giustino, il Monte Santa Maria Tiberina: Palazzo Museo Bourbon Del Monte la Fondazione Archeologia Arborea di Città di Castello, il Museo del Duomo e della Cattedrale della diocesi di Città di Castello, il Museo civico di Montone, la Pinacoteca di Pistrino e Piccolo museo di Fighille.

Attualmente Rim è una rete con una sua app scaricabile da ogni smartphone, un sito e profili social aggiornati con continuità da un media manager. Concretamente Rim si è una app, un sito, profili sui maggiori social, Facebook ed Instagram, aggiornati in modo permanente sia sugli eventi che sui musei.

“Per il secondo anno la scuola Bufalini ha supportato i Comuni ed i musei in questo progetto innovativo, che ha permesso di sperimentare modalità nuove di proporsi all’esterno come territorio” dichiara il neo presidente Giovanni Granci, sottolineando “la vocazione alla sperimentazione che sia nel terziario che nei settori della meccanica e del legno è stata un punto di forza dell’istituto”. “Naturalmente siamo all’inizio, alcuni musei sono presenti ma non hanno attivato le prenotazioni on line a causa di ristrutturazioni ed anche gli operatori economici stanno riorganizzandosi dopo i due anni terribili, che speriamo di esserci lasciati alle spalle” aggiungono Michela Botteghi e Letizia Guerri.

“Ma le adesioni a Rim sono sempre aperte e chiunque può aggiungersi, compilando il modulo presente sul sito istituzionale del comune e della scuola Bufalini . Sappiamo che le difficoltà non sono terminate ma è necessario continuare a crescere e valorizzare il nostro patrimonio culturale e museale. Farci trovare pronti e in linea con le tendenze attuali dei visitatori. Fino a qualche anno fa la costruzione di un soggiorno on line era una scelta di nicchia ma oggi la maggior parte individua la sua meta con poco anticipo, lasciandosi ispirare da un suggerimento on line o da una campagna. Ci auguriamo che anche le nostre possano contribuire a far conoscere questo territorio e ad attrarre visitatori”.

Tra i musei che hanno già attivato le prenotazioni on line la Fondazione Albizzini Collezione Burri, che ha dato poco inaugurato la ristrutturazione dei Seccatoi, e il Museo del Duomo.

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