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Città di Castello, l'ex chiesa di San Domenico ospiterà uno spazio di vita culturale e artistica cittadino

Il 16 febbraio l'apertura delle buste per la gara da oltre 2 milioni e mezzo di euro

Il 16 febbraio 2024 verrà assegnata la gara d’appalto da 2.520.000 euro per la ristrutturazione e la riqualificazione chiostro di San Domenico e della ex Chiesa della Carità.

“Il 16 febbraio 2024 è una data spartiacque nella storia del Chiostro di San Domenico e della ex Chiesa della Carità. In quella giornata nella residenza municipale di Città di Castello verranno aperte le buste con le offerte economiche della gara d’appalto per l’aggiudicazione dei lavori da 2.520.000 euro per la ristrutturazione e la riqualificazione del complesso architettonico nel cuore del centro storico tifernate, finanziati dal PNRR con 2.350.000 euro e dal Comune con 170.000 euro" annuncia il sindaco Luca Secondi.

L’idea è di farne un punto di riferimento per eventi culturali, come mostre e conferenze, ma anche un laboratorio per il talento dei giovani delle scuole e la creatività del tessuto culturale della città, che negli spazi dell’immobile potranno coltivare teatro, danza, arti in genere e progetti didattici. Senza snaturare la conformazione architettonica degli spazi di pregio del chiostro di San Domenico e dell’ex Chiesa della Carità, gli ambienti interni saranno adeguati alla normativa impiantistica, museale e per l’abbattimento delle barriere architettoniche con il fine principale della salvaguardia del valore storico e culturale dell’immobile. Lo scopo sarà di favorirne la massima fruizione e metterlo a disposizione della progettualità artistica che emerge dalla comunità tifernate, in un quadrante urbano strategico che racchiude la Pinacoteca comunale, piazza delle Tabacchine e la chiesa di San Domenico.

Gli elementi di pregio legati alla presenza delle 32 lunette affrescate dedicate alla Beata Margherita della Metola, di intonaci storici, pitture murarie policrome, elementi in pietra costituiti da colonne del piano terra e del primo piano, cornicioni in pietra, facciate storiche, elementi lignei e metallici, modanature architettoniche, saranno sottoposti a operazioni di restauro conservativo, al fine di recuperare e valorizzare l’immagine autentica del complesso. Tra le testimonianze storiche e artistiche di maggior pregio che saranno valorizzate dall’intervento, spiccano quelle legate alla presenza dell’Ordine dei Cavalieri Templari a Città di Castello prima dell’avvento dei Domenicani, i quali nel XIV secolo trasformarono la Chiesa della Carità in refettorio del convento, coprendo gli affreschi di origine templare con la raffigurazione di un cenacolo ed erigendo l’attuale Chiesa di San Domenico nel lato opposto del chiostro. Le tracce del passato contenute nell’ex Chiesa della Carità torneranno all’antico splendore per essere ammirate e studiate, ma soprattutto valorizzate come uno dei patrimoni artistici e culturali più importanti della storia medievale della città.

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