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Domenica, 23 Giugno 2024
Alto Tevere Today Città di Castello

A Montone protagonisti gli alunni delle scuole: messe a dimora quattro piante

Iniziativa promossa dal Comune, dai Carabinieri forestali e dall’Istituto comprensivo del borgo

Una mattinata di festa in mezzo alla natura per i bambini e le bambine della scuola primaria e dell’infanzia di Montone, che hanno celebrato la Giornata Nazionale degli Alberi con la messa a dimora di due piante di leccio e due di nocciolo. Un gesto concreto per contrastare i cambiamenti climatici, in linea con il progetto “Un albero per il futuro” lanciato dai Carabinieri della Biodiversità, insieme al Ministero della Transizione Ecologica, al quale le scuole del territorio, con il supporto dell’amministrazione montonese, hanno aderito per contribuire, nel proprio piccolo, a formare un grande bosco diffuso della legalità.

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Alla cerimonia, oltre alle insegnanti, erano presenti l’assessore comunale Sara Volpi, la dirigente dell’Istituto comprensivo Paola Avorio, il comandante della locale stazione dei Carabinieri forestali, maresciallo Luca Giunti, la Guardia di Finanza, l’Agenzia forestale regionale, il parroco di Montone, Don Pietro Bartolini, e il maresciallo della Polizia locale, Giacomo Bartolini.

“Ritengo che questa giornata sia stata di estrema importanza per il nostro territorio – ha dichiarato l’assessore Volpi -. La piantumazione degli alberi fatta dai ragazzi rappresenta solo l'inizio di un percorso condiviso che miri a sensibilizzare ancora di più sull'importanza della natura. Abbiamo scelto di avviare questo progetto proprio nella Macchia del Negrone, un luogo dove è già in atto un progetto di riqualificazione del territorio e il cui obiettivo è la piantumazione di specie autoctone. Come amministrazione collaboreremo con la scuola e con i Carabinieri forestali affinché questo progetto venga sviluppato e portato avanti nel tempo”.

Il progetto “Un albero per il futuro” ha una durata complessiva di tre anni e permette alle scuole, che scelgono di aderire, di incontrare nelle proprie sedi gli esperti del Raggruppamento Carabinieri Biodiversità appartenenti al reparto territorialmente più vicino.

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Ogni anno sono previsti almeno due incontri e una visita della classe in un centro scoperta dei Carabinieri della Biodiversità. Durante gli incontri in classe il personale dei Carabinieri Forestale coinvolgerà gli studenti per conoscere le caratteristiche degli ambienti circostanti e invogliando i ragazzi a fare attivamente qualcosa per migliorare la qualità ambientale, anche quelle aree che non sono verdi. In più, i giovani allievi potranno verificare i progressi su una mappa digitale che individuerà i luoghi in cui sono stati piantati gli alberi. Alla fine dei tre anni la mappa sarà il risultato concreto dell’impegno degli studenti e dei Carabinieri della Biodiversità per aumentare la superficie verde e il conseguente risparmio di anidride carbonica.

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