Alto Tevere Today Città di Castello

Città di Castello, il vescovo Cancian e il suo grande amore per la città: prossimo alla "pensione" ma la sua missione resta qui...

Monsignor Domenico Cancian è giunto al termine del suo mandato pastorale, ma non lascia ancora la città: ''Sono in attesa delle decisioni del Santo Padre''

Oggi è una data importante per la diocesi tifernate: l'attuale vescovo, monsignor Domenico Cancian, compie 75 anni. Un compleanno vissuto fra stati d'animo contrastati, visto che per il diritto canonico, dovrà terminare il proprio mandato, presentando le dimissioni. Un atto dovuto, secondo le disposizioni, ma ciò non vuol dire che lascerà Città di Castello. ''Sono in attesa di quanto il Santo Padre deciderà per la nomina del successore – ha ribadito - Abbiamo già avuto modo di parlare in varie situazioni sul futuro della Diocesi. Da parte mia ho cercato di far pervenire agli Organi competenti le osservazioni emerse dal presbiterio e dai laici''.

Intanto arrivano gli auguri del sindaco e della giunta comunale. “Con piacere, affetto e profonda stima, nella certezza di interpretare i sentimenti di tutta la comunità e a nome dell’Amministrazione comunale, gli formuliamo i migliori auguri di buon compleanno”, è quanto dichiarato oggi dal sindaco Luca Secondi, in un messaggio, nel giorno in cui ricorre il 75esimo compleanno del vescovo tifernate.

Nel ringraziare Monsignor Cancian “per il suo servizio generoso e instancabile di Padre e Pastore sempre presente accanto a tutti in particolare nei momenti di difficoltà che la vita riserva ad ognuno”, il sindaco Luca Secondi ha evidenziato come questa importante ricorrenza di vita coincide con il termine del mandato pastorale del vescovo, annunciato da lui stesso a più riprese in diverse occasioni ufficiali e nell’ultimo “Foglio di Collegamento”, organo di comunicazione della diocesi tifernate.

“Oggi più che mai questo giorno è un simbolo per tutti, anche noi, amministratori pubblici, che nel rispetto dei ruoli hanno potuto toccare con mano la straordinaria levatura umana, culturale e poi la  generosità, altruismo e senso di innata bontà nei confronti della propria comunità locale del vescovo”. “Monsignor Cancian, assieme a tutti i suoi più stretti collaboratori, al clero, a  coloro che a vari livelli operano ogni giorno con grande senso di abnegazione e altruismo, nelle parrocchie e strutture diocesane, ha rappresentato un punto di riferimento quotidiano per il nostro agire”. “Dal suo ingresso in diocesi il 23 settembre del 2007 ad oggi – ha proseguito il sindaco – monsignor Cancian, ha scandito la storia della nostra comunità locale diventandone protagonista, parte integrante e fondamentale soprattutto nei momenti più difficili come questi ultimi due anni e più caratterizzati dalla pandemia del Covid ed ora dalla emergenza della guerra”. “Nel rispetto delle decisioni personali in merito al proprio futuro, continueremo con orgoglio a considerarla “uno di noi”, della nostra comunità, anche per le giornate che verranno, con deferenza e immensa riconoscenza per tutti gli anni di alto mandato pastorale che ha svolto nella diocesi''.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Città di Castello, il vescovo Cancian e il suo grande amore per la città: prossimo alla "pensione" ma la sua missione resta qui...
PerugiaToday è in caricamento