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Città di Castello, una classe ricorda il "prof" deceduto in questi giorni: "Nemmeno una volta hai alzato la voce, educatore modello"

La classe III B del liceo Plinio il Giovane, “maturata” nel 1988” ha scritto una lettera al 'prof' Lucio Mattei

E' stato docente di matematica al liceo Plinio il Giovane. E' stato un punto di riferimento per i suoi studenti, sia durante gli anni di scuola che dopo. E' Lucio Mattei, deceduto in questo giorni.

Oggi una classe di suoi studenti anni '80 ha deciso di scrivergli una lettera ricordo.

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“Caro Lucio,

nessuno di noi in realtà ti ha mai chiamato per nome, per noi sei sempre stato il prof. Mattei, ma adesso è giunto il momento di farlo, di rendere pubblico quel legame complesso e sincero che c’è stato con te.Eravamo più di trenta, ma bastava la tua sagoma sulla soglia della porta per far scendere in aula un silenzio composto ed era sufficiente un leggero raschiare della gola per richiamarci alla buona condotta e all’attenzione: nemmeno una volta hai alzato la voce. Ancora ricordiamo il fiato sospeso se ripensiamo al tuo dito che scorre i nomi sull’agenda mentre la tua voce dice con gentilezza “oggi vorrei sentire...”.

Non c’è nei nostri ricordi nemmeno un episodio in cui i nostri errori ti hanno portato a mostrare insofferenza o disappunto, anzi tutt’oggi ricordiamo un tuo commento, ironico e cordiale, al termine di una interrogazione muta: “beh, però cancelli bene”.Ricordiamo i tuoi orari: mai nelle prime ore nei gironi pari, dato che in quei giorni iniziavi la giornata con le vasche in piscina e ricordiamo l’uscita da scuola, con la salita sulla bicicletta “alla bersagliera”. E quelle maglie dal collo alto, indossate in modo impeccabile sotto la giacca, nella cui tasca interna trovavano posto ordinato le penne per scrivere.

Dal primo giorno all’ultimo, sei stato un uomo perbene, paziente e di grande rettitudine. Avevi compreso che molti di noi nelle tue discipline potevano essere in difficoltà: hai sempre rispettato e molto spesso compreso, aiutandoci a crescere. Alla notizia della tua morte terrena, abbiamo vissuto la sensazione che fosse scomparso un supereroe, un immortale: sembra che un pezzo della nostra storia possa svanire. Vogliamo salutarti a 34 anni di distanza dalla nostra Maturità: per noi sei stato guida ed esempio. Tu eri un gigante dalle spalle robuste circondato da noi, giovani nani, e, se oggi vediamo un po’ più lontano, il merito è soprattutto della tua levatura, di scienziato, di insegnante e di uomo.

Ciao Lucio

La classe III B del liceo Plinio il Giovane, “maturata” nel 1988”

Se ho visto più lontano, ho potuto farlo stando in piedi sulle spalle di giganti.

(Isaac Newton)

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