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Lunedì, 6 Febbraio 2023
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Città di Castello, riarticolazione dell’orario scolastico a Rignaldello e La Tina, scatta l'interrogazione

Minciotti (Pd), Tanzi (Psi) e Serafini (Lista Civica Luca Secondi Sindaco) chiedono lumi al primo cittadino

Con una interrogazione i consiglieri Massimo Minciotti (Pd), Ugo Tanzi (Psi) e Claudio Serafini (Lista Civica Luca Secondi Sindaco) chiedono conto al sindaco Luca Secondi della situazione che si è creata “a seguito della proposta della dirigenza scolastica di riarticolazione dell’orario didattico per la scuola primaria di Rignaldello e per il corso A della scuola primaria di La Tina”. “Nella proposta si avanzava l’idea di distribuire l’orario didattico non più dal lunedì al sabato, ma dal lunedì al venerdì con rientri pomeridiani”, scrivono gli esponenti della maggioranza, nel far presente che “tale proposta pare continui ad essere sostenuta per entrambi i plessi”. “L’organizzazione dell’offerta formativa, ed in particolare la distribuzione oraria della stessa, seppur sia materia delle dirigenze scolastiche, interagisce con la vita dell’intera comunità – rilevano Minciotti, Tanzi e Serafini - a partire dalle famiglie degli studenti, per arrivare all’organizzazione complessiva dei servizi scolastici di competenza comunale, fino all’organizzazione delle attività dell’avviamento allo sport delle società sportive”.

“Grazie a un egregio lavoro di programmazione e di reperimento di risorse – osservano i consiglieri di Pd, Psi e Lista Civica Luca Secondi Sindaco - Città di Castello è oggetto di una serie di interventi volti all’ammodernamento dell’edilizia scolastica, che, se da un lato rappresenta una grande opportunità di miglioramento delle condizioni di vita dei nostri studenti nella loro attività educativa, dall’altro, richiede un grande sforzo di coordinamento tra le diverse istituzioni coinvolte nella realizzazione degli interventi, al fine di garantire condizioni adeguate di erogazione del servizio educativo, contemporaneamente alla realizzazione delle opere di ristrutturazione edile dei plessi in cui tale servizio si esplica”.

Nell’evidenziare come “a Città di Castello siano presenti ben 13 sedi di scuole primarie, delle quali solo due offrono un servizio educativo articolato sulle sei giornate settimanali (dal lunedì al sabato), mentre 11 hanno proposte diversificate, ma che si articolano su cinque giorni settimanali (dal lunedì al venerdì)”, i rappresentanti della maggioranza puntualizzano che “la presentazione di un’offerta formativa di tale livello, per alcuni aspetti diversa da opzioni offerte da altre scuole del comune, ha convinto e spinto intere famiglie a iscrivere i propri figli alla scuola primaria di La Tina e Rignaldello, consapevoli e fiduciose della scelta fatta”. 

“L’offerta scolastica attualmente esistente non soltanto offre ai bambini e alle famiglie una differenziazione necessaria nel quarto comune dell’Umbria, ma soprattutto, nel contesto del drastico calo demografico nazionale, dà prospettiva di sopravvivenza agli stessi plessi scolastici”, precisano Minciotti, Tanzi e Serafini, per i quali “visto il numero di scuole primarie su cui si articola la proposta formativa territoriale, sembrerebbe illogico non avere un’offerta adeguata nei posti disponibili per quelle famiglie che necessitano o preferiscono un’offerta articolata su sei giorni settimanali, anche in considerazione delle attuali iscrizioni a detti corsi”. “La rimodulazione oraria prospettata nei due plessi comporterebbe un aumento dei costi energetici in controtendenza rispetto alle esigenze del momento”, eccepiscono inoltre i firmatari dell’interrogazione, che per questo chiedono di sapere dal sindaco se “sia a conoscenza della situazione e se condivida le valutazioni esposte”.

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