Domenica, 14 Luglio 2024
Alto Tevere Today Città di Castello

Città di Castello: il nuovo vescovo è monsignor Luciano Paolucci Bedini. La diocesi tifernate si unisce a quella di Gubbio

Il nuovo vescovo di Città di Castello è monsignor Luciano Paolucci Bedini, attuale vescovo di Gubbio: le due diocesi saranno così unite ''in persona episcopi". L'annuncio è arrivato in simultanea alle 12 nelle due città. A Città di Castello è stato monsignor Domenico Cancian, nel Duomo inferiore, ad affermarlo,  mentre a Gubbio è stato Luciano Paolucci Bedini.

La comunicazione, a firma del Nunzio apostolico Emil Paul Tscherrig, è la seguente.
Eccellenza Domenico Cancian, mi reco a premura di comunicarle che il Santo Padre ha nominato Vescovo di Città di Castello S. E. Mons. Luciano Paolucci Bedini, vescovo di Gubbio, unendo "in persona episcopi" le Sedi di Città di Castello e di Gubbio.
Desidero in questa occasione rivolgerle i miei più profondi e cordiali sentimenti di gratitudine per quanto da lei svolto negli ultimi anni in qualità di guida per la comunità che è in Città di Castello, per il costante impegno e la dedizione profusi, ad immagine di Cristo, buon Pastore. La notizia del provvedimento pontificio sarà resa pubblica alle ore 12 di sabato 7 maggio 2022, e fino a quel momento deve rimanere, com’è noto, sub segreto pontificio.
Con sensi di profondo ossequio Nunzio Apostolico Emil Paul Tscherrig”

Monsi gnor Luciano Paolucci Bedini è nato a Jesi nel 1968, ordinato sacerdote ad Ancona nel 1995, dopo la licenza in teologia pastorale è stato direttore dell'ufficio catechistico diocesano e regionale, rettore del Pontificio Seminario Regionale Umbro ”Pio XI” di Ancona. Vesovo di Gubbio dal 19 settembre 2017.

Saluto del vesovo tifernate

Monsignor Domenico Cancian dopo la lettura, in un duomo pieno, ha detto

''Insieme a tutti voi, clero, religiosi e laici, accolgo con spirito di fede e obbedienza questa disposizione del Papa – ha detto Domenico Cancian - Non è questo un semplice atto amministrativo, è un atto del Magistero Pontificio per il bene della nostra
comunità. E come tale vogliamo accoglierlo. Esprimiamo tutta la nostra benevola e cordiale accoglienza al vescovo Luciano che con generosità ha detto il suo Sì al Signore, assumendosi la responsabilità di guidare la Chiesa Tifernate, oltre a quella di Gubbio, di cui è pastore dal 19 settembre 2017. Lo ringraziamo di cuore perché assume questo nuovo servizio con semplicità e disponibilità, umiltà e coraggio. Ho fiducia che con l‘aiuto dello Spirito Santo, con le notevoli capacità umane e pastorali del vescovo Luciano e con la piena collaborazione di tutto il popolo tifernate, si possano superare le difficoltà inerenti al diverso contesto sociale, culturale e pastorale delle due diocesi chiamate a camminare insieme come sorelle "in persona episcopi".
Nel tempo in cui la Chiesa universale è sfidata a vivere ancor più la sinodalità, vogliamo credere e impegnarci a far sì che le diversità culturali e storiche diventino ricchezza di fraternità mettendo in atto una collaborazione pastorale innovativa e condivisa. In un tempo, come il nostro, di grandi cambiamenti, accompagnati da indicibili sofferenze come le guerre in atto e la pandemia, la disposizione del Papa può diventare uno stimolo per vivere ancora meglio "comunione, partecipazione e missione" come ci chiede il cammino sinodale. Sempre con lo scopo di testimoniare oggi, in questa nostra terra benedetta, la pace e la speranza della Pasqua di Gesù crocifisso e risorto per tutti. Così possiamo risvegliare la fede viva e l’amore operoso, sull’esempio dei nostri Santi, quelli già in cielo e le tante persone che in mezzo a noi vivono in modo ammirevole, mettendosi a servizio degli altri con pazienza e umile dedizione.
In questo sicuramente ci aiuteranno i patroni Sant‘Ubaldo, la cui Festa è in corso, insieme a Florido e Amanzio, unitamente ai tanti santi e sante che le due Chiese lungo i secoli hanno generosamente offerto. Il vescovo Luciano ci dirà in seguito il giorno del suo ingresso per prendere possesso della Chiesa Tifernate come pastore e guida.
Il primo incontro con Lui e il clero tifernate avrà luogo a Canoscio nel ritiro di mercoledì prossimo 11 maggio. Approfitto per ringraziare il popolo di Dio che è in Città di Castello e la comunità civile con le rispettive amministrazioni che insistono nel territorio diocesano.
Sinceramente in questi quasi 15 anni, che ho avuto la grazia di servire questa bella Chiesa, mi sono sentito accolto e accompagnato da tutti voi. Insieme abbiamo condiviso momenti belli e sofferenze a volte drammatiche. Così è nato un rapporto di amicizia e di stima che non verrà meno. Seppure fra non molto non sarò qui fisicamente tra voi, sono certo che l’affetto reciproco resterà nei nostri cuori. Insieme abbiamo cercato di attuare il comandamento di Gesù “Amatevi come io vi ho amato” che ho scelto come motto episcopale''

Il saluto di monsignor Luciano Paolucci Bedini

Nel giorno in cui vi giunge la notizia che il Santo Padre ha voluto affidare alla mia persona la guida e la custodia della vostra antica e nobile Diocesi vi invio un saluto carico di affetto e tremore per la grande responsabilità che mi spetta. Al tempo stesso, il cuore è colmo di gioia e gratitudine per il dono e la grazia che mi permettono di servire ancora la Chiesa in umiltà e semplicità.

Con voi saluto e ringrazio il Vescovo Domenico, che vi ha guidato in questi anni con la sua saggezza di Padre e l'esempio di una vita donata per amore a servizio della misericordia di Dio. La sua accoglienza fraterna per me e il suo esempio di pastore buono tra voi sono la migliore indicazione per il mio ministero.
Penso a voi tutti come il popolo santo di Dio che vive della grazia della Pasqua e testimonia in queste terre benedette la gioia e i frutti della vita nuova di Gesù risorto.
Vorrei poter visitare ogni casa ed incontrare ciascuno dentro la sua storia per cogliere i tratti della visita del Signore e poter condividere la consolazione della sua bontà.

Il mio saluto più caro è, prima di tutto, per le famiglie. Tutte le famiglie, a partire da quelle che portano il peso di una sofferenza e di un dolore, o faticano nelle umiliazioni della povertà e della solitudine. Aiutiamoci ad ascoltare il cuore di tutti e cerchiamo insieme di non lasciare solo nessuno. Il corpo della Chiesa è intessuto dei colori e delle storie delle nostre famiglie in cui tutti troviamo casa: i nonni e gli anziani, i padri e le madri, i piccoli e i giovani.
Tra voi saluto i fratelli presbiteri e diaconi, guide e servi di questo santo popolo, che accompagnano le vostre comunità e il cammino di tanti. Sentitemi vostro fratello e padre, ma prima di tutto servo, per incoraggiarvi e sostenervi nel ministero che condividiamo a favore di questa bella Sposa.
Alle sorelle e ai fratelli di vita consacrata invio la mia benedizione per la loro testimonianza di fedeltà e di amore a Dio. Coinvolgetemi nelle vostre storie di grazia e di santità a beneficio di tanti sorelle e fratelli.
Saluto cordialmente le autorità civili e militari con cui avrò l'onore di collaborare per il bene comune, e l'onere di condividere con tutti e con ciascuno la responsabilità per le comunità che la storia ci affida.

Con la Diocesi di Gubbio siamo chiamati d'ora in poi a camminare insieme come Chiese sorelle, nell'ascolto attento della voce dello Spirito Santo per rimanere fedeli alla missione che Dio ci ha affidato. Il Signore che ama e custodisce la storia e la testimonianza di queste due porzioni elette del suo popolo santo ci educhi e ci insegni a conoscerle, amarle e servirle con umiltà e con gioia.
“Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date” (Matteo 10,8). Altro non so, e non so insegnarvi, carissimi, se non quello che anch'io ho ricevuto in dono: la meraviglia della vita, la grazia della fede e la potenza dell'amore. Tutto abbiamo ricevuto gratuitamente da Dio, tanto possiamo donare gratuitamente al mondo. Facciamolo insieme!

 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Città di Castello: il nuovo vescovo è monsignor Luciano Paolucci Bedini. La diocesi tifernate si unisce a quella di Gubbio
PerugiaToday è in caricamento