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Città di Castello, la vicenda Sogepu in Consiglio comunale

Affidamento della gara firmato entro la fine dell’anno, rassicurazioni sul personale e suddivisione dei comuni dell'Alta Umbria

“Con l’affidamento della gestione dei rifiuti in Alta Umbria, Sogepu non si trasformerà, ma si rafforzerà, perché aumenterà il proprio fatturato, beneficerà di una garanzia di stabilità del servizio di 15 anni e sarà pronta a partecipare a tutte le prossime gare che ci saranno in Umbria e non solo, con i raggruppamenti di imprese che riterrà più opportuni dal punto di vista strategico”. E’ quanto ha sostenuto in consiglio comunale il sindaco Luca Secondi, che con l’assessore all’Ambiente Mauro Mariangeli ha risposto all’interpellanza della capogruppo di Castello Cambia Emanuela Arcaleni sull’affidamento della gestione integrata dei rifiuti urbani nel Sub Ambito 1. Nello spiegare come la ratio della richiesta di chiarimenti presentata risiedesse “nell’esigenza di comprendere cosa comporti per Sogepu e per il Comune l’aggiudicazione della gara da parte di Auri il 27 giugno scorso, visto che tutto tace”, Arcaleni aveva segnalato come l'affidamento determinerà “il passaggio del servizio pubblico della raccolta dei rifiuti urbani e la gestione dell'impianto di Belladanza da Sogepu alla nuova società Sogeco, composta da Sogepu per il 49 per cento ed Ecocave per il 51 per cento” e “una discontinuità della gestione di Sogepu con scorporo e ridimensionamento dei compiti gestionali”. “A seguito di questo ridimensionamento, quali servizi rimarranno in carico a Sogepu e con quale contingente di personale per garantire la gestione operativa dell'azienda?”, aveva domandato quindi la rappresentante di Castello Cambia, nel sottoporre anche l’esigenza di sapere “quali criteri verranno assunti per il trasferimento a Sogeco del personale fisso e interinale, attualmente in carico a Sogepu?”; “quali saranno i costi annuali per il Comune di Città di Castello per il servizio della gestione dei rifiuti previsti dalla nuova gestione Sogeco?”; “quali costi rimarranno in carico al Comune di Città di Castello e ai Comuni soci per la gestione di Sogepu?”; “quali iniziative intenda assumere codesta amministrazione per la definizione di una strategia di indirizzo in grado di programmare una gestione di Sogepu efficace e utile al servizio del territorio, ovvero di un nuovo piano di impresa, stanti le grosse novità derivanti dalla gara?”. A puntualizzare tutti gli aspetti legati all’aggiudicazione della gara, riferendo una comunicazione in merito di Sogepu, è stato l’assessore Mariangeli, che ha sottolineato come “la ripartizione delle attività tra Sogepu ed Ecocave, conformemente a quanto offerto in gara, preveda che Sogepu assuma l’esecuzione delle attività nei comuni di Città di Castello (compresa la gestione della discarica, la gestione dell’impianto di trattamento, la gestione della stazione di trasferenza/piattaforma a Belladanza ed i relativi trasporti), Citerna, Gualdo Tadino, Monte Santa Maria Tiberina, Montone, Pietralunga e San Giustino, per una quota complessiva pari al 62,5 per cento, mentre Ecocave assumerà l’esecuzione delle attività nei comuni di Costacciaro, Sigillo, Scheggia e Pascelupo, Fossato di Vico, Umbertide, Lisciano Niccone e Gubbio, per una quota complessiva pari al 37,5 per cento”. L’assessore ha quindi evidenziato che “Sogeco si occuperà del coordinamento delle attività programmatiche e gestionali relative al servizio, nonché della gestione dei rapporti con Auri e con i Comuni che affideranno il servizio” e che “il personale sarà gestito in conformità alla normativa vigente in base a quanto disciplinato dall’articolo 202 del Testo Unico dell’Ambiente e dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Fise-Assoambiente applicato da Sogepu”. “Pur dovendo ancora effettuare le valutazioni riguardanti il personale da impiegare nello svolgimento dei servizi successivamente alla sottoscrizione del contratto di servizio, non è intenzione di Sogepu trasferire il proprio personale dipendente ad altre società”, ha puntualizzato Mariangeli, che ha concluso l’intervento chiarendo che “i costi annui del servizio per il Comune di Città di Castello saranno determinati in conformità all’offerta economica presentata in sede di gara e, quindi in 5 milioni 901.185,70 euro oltre Iva, al netto dei servizi opzionali eventualmente attivabili e salvo più puntuali determinazioni tra Sogepu e Auri alla sottoscrizione del contratto”. Nel rimarcare che Sogepu ha potuto partecipare alla gara dell’Auri solo attraverso la creazione del raggruppamento temporaneo di impresa con Ecocave, perché altrimenti non avrebbe avuto i requisiti necessari”, il sindaco Secondi ha richiamato l’attenzione sul fatto che “la gestione della maggioranza delle attività previste dal servizio, pari al 63 per cento, permetterà a Sogepu di ampliare il proprio fatturato”. Il primo cittadino ha poi aggiunto che, “ad aggiudicazione ormai definitiva dopo il ritiro da parte del Comune di Gualdo Tadino del ricorso presentato al Tar, il contratto di servizio legato all’affidamento della gara a Sogeco è in fase di definizione e sarà firmato dall’amministrazione comunale entro la fine dell’anno”. “Nel contratto di servizio – ha precisato Secondi – saranno compresi anche i servizi opzionali, che come amministrazione comunale inseriremo interamente, perché hanno un prezzo predefinito all’interno della gara e rappresentano quindi un’opportunità che intendiamo cogliere”. In sede di replica, la consigliera Arcaleni ha preso atto delle informazioni fornite da sindaco e assessore, accogliendo favorevolmente le rassicurazioni sul personale di Sogepu, ma ribadendo le “perplessità sulla concessione della maggioranza delle quote societarie di Sogeco al privato, a fronte di una suddivisione dei servizi che premia il socio pubblico”. “Non mi è chiaro perché il Comune spenderà circa 5 milioni per il servizio rispetto agli 8 attuali”, ha proseguito la rappresentante di Castello Cambia, che ha chiesto “quando si procederà al cambio dell’amministratore unico di Sogepu” e ha rinnovato la necessità che “il nuovo piano di impresa di Sogepu venga presentato al consiglio comunale”. Il sindaco Secondi ha quindi preso di nuovo la parola per spiegare che la suddivisione delle quote azionarie di Sogeco risponda a un principio di equilibrio tra chi ha maggiore e minore fatturato, ha garantito che l’avvicendamento alla guida di Sogepu avverrà con la nomina di un consiglio di amministrazione a tre componenti, dopo che l’attuale amministratore unico avrà firmato il contratto di servizio per la gestione dei rifiuti in base alla gara, e che il nuovo piano di impresa sarà presentato una volta che sarà stato definito il piano dei rifiuti regionale. “Per quanto riguarda il costo del servizio dei rifiuti a Città di Castello, ai circa 5 milioni va sommato l’importo dell’Iva”, ha chiarito Secondi.

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