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Città di Castello: l'opera prima della regista Elena Giogli all’Ischia Global Festival

Grande successo per il documentario "Il Custode della Memoria" la storia del novantenne Dino Marinelli, storico custode della Pinacoteca di Città di Castello

Le belle storie superano l’oceano e la forza del grande schermo trasporta piccoli racconti in grandi città. Grazie al film di Elena Giogli, la storia del novantenne Dino Marinelli, storico custode della Pinacoteca di Città di Castello per più di 25 anni, che negli anni è divenuto guida, scrittore, giornalista e poeta, ha superato i confini della cittadina umbra. 

"Il Custode della Memoria", documentario indipendente interamente girato in Umbria è stato presentato al “Docu is beautiful” dell'Ischia Global Festival 2023, che si è svolto dal 9 al 16 luglio. 

Per Giogli, autrice nata a Città di Castello, si tratta della sua opera prima da regista e partecipare a un così importante festival ha significato molto. Racconta la regista: “Per me è stata un’esperienza indimenticabile essere qui insieme a straordinari protagonisti del cinema, che si sono dimostrati così attenti e coinvolti anche da un’opera indipendente e non realizzata con budget hollywoodiani, come la mia. Sono molto soddisfatta del percorso fatto dal documentario: pur raccontando una storia locale è stato in grado di arrivare al cuore di un vastissimo pubblico, che ora conosce e ammira la di Dino Marinelli ed è affascinato da Citta di Castello e dall’Umbria intera”. E ancora: “Qui a Ischia, ad esempio, mi hanno avvicinato due cineasti danesi, Brigitte Lorentzen e Henrik Kristensten, per complimentarsi e dirmi che dopo aver visto il mio documentario desiderano venire a girare un film a Città di Castello e nei suoi dintorni; anche una gloria nazionale come Enrico Vanzina mi ha detto di essere rimasto colpito da Dino Marinelli e dai racconti legati alla Pinacoteca, in particolar modo da una storia che non conosceva, quella della Sora Laura, il leggendario fantasma che si dice abiti la Pinacoteca di Città di Castello.

“Rendersi conto che tante persone, dopo aver visto il film, si interessano alla mia città e all’arte e alla storia italiana in generale per me è un grande riconoscimento,significa favorire la cultura e naturalmente anche il turismo, ma soprattutto vuol dire portare avanti il grande lavoro che Dino Marinelli ha sempre fatto: far amare la sua città grazie ai suoi racconti” ha concluso la cineasta 

Per chi non fosse ancora riuscito a vedere il documentario o per chi volesse vederlo di nuovo, è prevista una proiezione speciale, con sottotitoli in inglese, alla presenza di Elena Giogli e Dino Marinelli, giovedì 27 luglio nella magnifica cornice di Petrelle (Pg), presso la chiesa di San Zeno, nell’ambito della sezione “Fuori Cortile” della rassegna CdCinema 2023.

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