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Mercoledì, 28 Settembre 2022
Alto Tevere Today Città di Castello

Città di Castello, in casa avevano nascosto quasi un chilo di cocaina: i carabinieri arrestano due persone

Il blitz a Trestina: la droga era stata lanciata fuori dall'abitazione

Avevano nascosto in casa circa un chilo di cocaina: due persone sono state arrestate dai carabinieri di Città di Castello e portati in carcere a Capanne.

L'indagine è partita a seguito della segnalazione di strani movimenti e presenze presso un’abitazione a Trestina. Dopo alcuni giorni di osservazione, giovedì sera – nel pieno del nubifragio che aveva colpito anche la frazione tifernate- i carabinieri sono entrati in azione.

Prima hanno fermato una ragazza di 30 anni, circa, di Anghiari che aveva con se circa 3 grammi di cocaina, appena acquistata.

A questo punto i militari sono entrati in casa del trentaseienne, di nazionalità albanese. Qui oltre all'uomo hanno trovato una seconda persona, un complice, di 27enne anch’egli di nazionalità albanese residente a Sansepolcro, cui non rimaneva altro che gettare dalla finestra una busta di colore marrone da cui rotolavano fuori ben undici pacchetti di cocaina.

Recuperato il tutto, i carabinieri hanno effettuato una scrupolosa perquisizione dell’abitazione ove, oltre gli 11 pacchetti per un totale di quasi 950 grammi di cocaina, veniva rinvenuto un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi da vendere al dettaglio, alcuni telefoni cellullari, verosimilmente utilizzati per i contatti con gli acquirenti, ma anche la somma contante di euro 2.445 ritenuta dagli inquirenti provento dell’attività di spaccio.

Con l’arresto dei 2 presunti spacciatori ed il sequestro di quasi 1 kg di cocaina, i carabinieri ritengono di aver assestato un colpo importante allo spaccio di droga nell’alta valle del Tevere. L’importante quantità di stupefacente sequestrata, a secondo del grado di purezza, che sarà stabilito nei prossimi giorni tramite gli accertamenti tecnici da parte del Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale Carabinieri, avrebbe sicuramente consentito di immettere sul mercato diverse migliaia di dosi, per un profitto stimabile e prossimo ai 150 mila euro circa.

A conclusione delle attività, la 28enne è stata segnalata quale assuntrice di stupefacenti alla Prefettura di Perugia con l’immediato ritiro della patente di guida, mentre per i 2 presunti spacciatori si sono aperte le porte della casa circondariale di Perugia, dopo l'udienza di convalida dove sono stati accompagnati dal legale di fiducia, avvocato Daniela Paccoi.

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