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Domenica, 29 Gennaio 2023
Alto Tevere Today Città di Castello

Città di Castello, in forte aumento i casi di disturbi alimentari: all'ospedale 49 adolescenti ricoverati

Dopo il lockdown c'è stato un incremento del 30%

Un aumento del 30% per i casi di anoressia, bulimia o disturbi del comportamento alimentare, con numeri che stanno ormai sfiorando quelli di una vera e propria emergenza sociale.

Sono oltre 300 i pazienti, e le loro famiglie, in cura al centro di Umbertide, punto di riferimento per l'Altotevere, mentre al Pronto soccorso dell'ospedale tifernate, infatti, negli ultimi 12 mesi

ci sono stati ben 49 ricoveri per sintomi legati a queste patologie.

E' lo spaccato, spaventoso, emerso a margine dell'incontro che si è svolto nelle Sala Gotica del museo del Duomo dal titolo: Io non sono il mio disturbo. Obiettivo dell'incontro era quello di sviluppare una rete sinergica di soggetti in ambito nazionale, regionale e territoriale in grado di sensibilizzare i ragazzi e le loro famiglie sulla problematica dei disturbi del comportamento alimentare e indirizzare le eventuali situazioni a rischio verso i servizi e le strutture territoriali di competenza.

All'evento - organizzato dalla cooperativa sociale Il Crocevia in collaborazione con l’Associazione Mi Fido di Te e il Patrocinio di: Regione Umbria, Comune di Città di Castello, Usl Umbria1 e Diocesi - hanno partecipato esperti di primo piano anche a livello nazionale sulle tematiche dei disturbi del comportamento.

Fra questi la dottoressa Laura Dalla Ragione, psichiatra e responsabile del Servizio, Usl Umbria 1; il dottor Guido Pennoni, primario della Pediatria dell'ospedale tifernate; Michele Severini, neuropsichiatra infantile dell'ospedale Salesi di Ancona, oltre al presidente della cooperativa Il Crocevia, Stefano Minni.

Non sono mancate testimonianze dirette di chi è riuscito a superare questo momento buio all'interno della propria vita e a tornare a sorridere, come quella di Caterina Minni che ha scritto anche un libro dal titolo Inchiostro, vincitore di diversi premi. Al termine c'è stata la visita a La Casa di Sally, struttura residenziale e semi residenziale, il cui scopo è quello di trattare pazienti con disturbi del comportamento alimentare. Proprio i vertici della cooperativa, Il Crocevia,che gestiscono la struttura hanno lanciato un appello per cercare di reperire più fondi possibili per dare una mano a portare a termine questo progetto.

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