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Venerdì, 12 Aprile 2024
Alto Tevere Today Città di Castello

La Corte dei conti apre un fascicolo sul "lascito Mariani": saranno ascoltati Tesei, Coletto e Bacchetta

Da chiarire l'utilizzo del denaro lasciato per l'ex ospedale tifernate e che sarebbe stato utilizzato per la spesa corrente dell'Asl

La Procura regionale della Corte dei conti ha citato in giudizio la presidente della Regione Donatella Tesei, l'assessore Luca Coletto e l'ex sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta contestando una presunta violazione del vincolo di destinazione dell'eredità di Olga e Clara Mariani che anziché essere utilizzata per migliorare l'ospedale tifernate sarebbe finita nelle casse dell'Usl 1.

I magistrati contabili hanno quantificato il danno in 3 milioni e 800 mila euro. Nel procedimento contabile sono coinvolti "a titolo colposo" - sempre in base alle notizie - anche altri assessori regionali insieme a dirigenti. Secondo alcuni fonti si tratterebbe comunque di soldi non ancora spesi, ma presenti nelle casse dell'Usl Umbria 1 che si occupa tra l'altro dell'ospedale di Città di Castello.

"Le somme derivanti dal lascito Mariani sono all'Asl 1 e non sono state assolutamente utilizzate. Sono quindi in quella disponibilità": a dirlo è stata la presidente della Regione Donatella Tesei a margine dell'Assemblea legislativa. "Il lascito Mariani - ha ricordato Tesei - prevedeva che queste somme fossero destinate ad alleviare le sofferenze della popolazione tifernate, quindi quella è la destinazione". La presidente ha poi sottolineato che "non c'è comunque un pronunciamento della Corte dei conti". "C'è una citazione in giudizio - ha aggiunto - e ci difenderemo in quella sede come è giusto che sia".

In una nota la Regione Umbria precisa che: ''la somma del lascito trasferita dal Comune di Città di Castello è interamente presente nelle casse della Asl 1 e sinora non utilizzata'', aggiungendo che ''il lascito esprime unicamente la volontà delle sorelle Mariani che se ne faccia uso per “alleviare la sofferenza dei malati” della Comunità tifernate, senza riferimento alla ristrutturazione dell’ospedale e la struttura dell’ex ospedale San Florido di Città di Castello è patrimonio regionale e non della Asl ed è inoltre priva della destinazione d’uso sanitaria''.

Infine ''l’ipotesi avanzata nel 2018 dal Comune tifernate di provvedere ad uno stralcio dei lavori per utilizzare la struttura come Casa della Salute non è stata valutata fattibile dai tecnici della Regione, in quanto non si può utilizzare un solo piano senza interventi di consolidamento generale, tanto è vero che ad oggi vi è una valutazione tecnica degli uffici regionali, per la sistemazione della struttura, quantificabile in 32 milioni e 665 mila euro''.

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