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Mercoledì, 12 Giugno 2024
Alto Tevere Today

Città di Castello, settimana corta alle elementari, i genitori creano un Comitato

Al via la raccolta di firme

Una petizione popolare e una raccolta di firme per dire ''no'' alla rimodulazione degli orari e alla chiusura delle scuole il sabato mattina. Sono stati i genitori dei bambini che frequentano le scuole La Tina e Rignaldello che si sono costituiti in un vero e proprio comitato per cercare di ''scongiurare il termine delle lezioni il sabato e voler mantenere una certa offerta formativa più ampia possibile''.

I genitori hanno deciso, così, di scendere in campo in prima persona con la speranza che il quadro che si è creato venga, da qui a settembre, ''opportunamente modificato'' come dicono.

Nuovo capitolo di una lunga storia che parte a metà ottobre scorso quando un gruppo di genitori aveva lanciato l'allarme di una rimodulazione degli orari delle lezioni ai bambini che frequentano la primaria. A metà gennaio c'è stato l'ok definitivo del Consiglio di Circolo che ha votato per il nuovo orario: non più 6 giorni di lezione settimanali al mattino dal lunedì al sabato, dalle 8.10 alle 12.40 e due rientri pomeridiani facoltativi. Da quel momento in poi ci sarà un orario settimanale strutturato su 5 giorni, dal lunedì al venerdì, con orario dalle 8 alle 13 , due rientri pomeridiani obbligatori dalle 14.10 alle 16.10, senza servizio mensa facoltativo, se non per i giorni del rientro, e chiusura della scuola il sabato. Decisione che ha visto la contrarietà dei genitori, che hanno scritto alle forze politiche. Nell'ultimo consiglio comunale è stato votato all'unanimità l’ordine del giorno sulle azioni per la tutela del servizio del tempo scuola modulare nelle scuole primarie di Città di Castello. A seguire c'è stata una commissione nella quale lo stesso dirigente aveva partecipando evidenziando e confermando la correttezza dell’operato degli organismi d’istituto.

Non solo ma nella stessa seduta il dirigente Simone Casucci aveva anticipato che le iscrizioni ''all’anno scolastico 2023-2024 hanno testimoniato il gradimento delle famiglie per la nuova disciplina oraria'', aspetto contestato dai genitori che hanno evidenziato da una parte l'assenza di altre classi con una offerta formativa differenziata e dall'altra la vicinanza di queste classi alle residenze dei piccoli.

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