Martedì, 23 Luglio 2024
Alto Tevere Today Città di Castello

Città di Castello: bagno di folla per la trifola e i prodotti del bosco

Il centro storico si trasforma in un salotto del “gusto”

Bagno di folla per la trifola e i prodotti del bosco: il rinascimentale centro storico di Citta’ di Castello, fino a martedi 1 Novembre si trasforma in un salotto del “gusto”.

Inaugurata alla presenza del Prefetto di Perugia, Armando Gradone, del sindaco Luca Secondi, dell’assessore al Commercio e Turismo, Letizia Guerri, del Presidente del Gal Alta Umbria, Mirko Rinaldi, del presidente dell’Associazione Nazionale Città del Tartufo, Michele Boscagli, del Presidente Afor, Manuel Maraghelli, e di una nutrita rappresentanza istituzionale, parlamentari, autorità civili e militari, la 42° edizione della Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco.

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A Città di Castello, nella città del tartufo, sulla scia del profumo della “trifola” (in vetrina esemplari di grande qualità e pezzatura fino a quasi mezzo chilo di peso) regina delle tavole di tutto il mondo, l’identità, le tradizioni, la cultura, l’economia dell’Alta Valle del Tevere si intrecceranno fino al 1° novembre nella manifestazione organizzata dall'Associazione Mostra del Tartufo e dal Comune di Città di Castello, con il sostegno del Gal Alta Umbria.  In una stagione nella quale la siccità ha parzialmente tolto in termini di produzione, ma ha dato molto dal punto di vista del sapore e della fragranza, ci saranno tartufo bianco e tartufo nero per tutti nel centro storico tifernate, con la grande qualità che quest’anno rende i tuberi altotiberini ricercatissimi sui mercati internazionali.

Gusto e valorizzazione dei prodotti locali, con il coinvolgimento di aziende, produttori ed enti formativi riuniti insieme per raccontare il tessuto agroalimentare ed enogastronomico del territorio, offriranno ai visitatori molteplici occasioni per conoscere e assaggiare il proverbiale “re del bosco”.

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Nell’anno in cui sono diventate patrimonio immateriale dell'umanità Unesco la "cerca e cavatura del tartufo", che in Alta Valle del Tevere coinvolge oltre 1.000 appassionati con giovani e donne sempre più numerosi nei boschi del territorio, la manifestazione di Città di Castello punta non solo a far conoscere il pregiato tubero in tutte le sue sfaccettature, ma anche a coinvolgere direttamente tutto il tessuto sociale, produttivo e agricolo della vallata per promuovere a 360 gradi le bellezze e le tipicità locali, grazie agli attori dell’enogastronomia dell’ Altotevere. Nel solco di una tradizione consolidata che ne fa uno degli appuntamenti più importanti tra gli eventi italiani di settore, la Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco sarà anche l’occasione per entrare in contatto con la cultura del luogo, con i suoi piatti tradizionali, con la tradizione rurale e produttiva, in un contesto di grande valore paesaggistico.

“Il tartufo è identità di questo territorio, è parte integrante della cultura, della tradizione e dell’economia di Città di Castello e dell’Alta Valle del Tevere”, hanno dichiarato il sindaco Luca Secondi e l’assessore al commercio e al turismo Letizia Guerri.

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Quattro giorni fra approfondimenti, degustazioni, grandi chef e prodotti agro-alimentari per un'offerta rivolta a tutti, a partire dai più piccini, ai quali saranno riservati il "Bosco Didattico", nella centralissima piazza Andrea Costa, attività laboratoriali e sarà mostrato, in collaborazione con l’Associazione Tartufai Altotevere Umbro, come si cercano i tartufi nei boschi, con una sorpresa finale che sarà svelata nei prossimi giorni.

“La Regione Umbria – ha precisato il vice-presidente e assessore regionale all’agricoltura, Roberto Morroni - crede e investe nella filiera della tartuficoltura per dare ulteriore impulso a questo importante settore puntando su produzioni ad elevata redditività agricola. Il supporto della Regione, oltre al bando dedicato alla filiera, riguarda anche ambiti inerenti l’attività di assistenza tecnica agli operatori, il rafforzamento economico delle imprese agricole e il loro collegamento con il mercato, nonché il potenziamento e la qualificazione dell’immagine del tartufo umbro”.

“La valorizzazione del settore agroalimentare – ha rilanciato il Presidente del Gal Alta Umbria, Mirko Rinaldi - è uno dei punti di forza della programmazione del Gal  come dimostrano i progetti del bando Alta Umbria Food e il costituendo Distretto del Cibo Appennino e Tevere”.

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Michele Boscagli, presidente dell’Associazione nazionale Città del tartufo, ha dichiarato che “siamo nella prima stagione autunnale che segue il riconoscimento da parte dell’Unesco della Cerca e cavatura del tartufo in Italia a patrimonio immateriale dell’umanità. Quella di Città di Castello è una manifestazione molto significativa, che vanta una lunga tradizione in un territorio caratterizzato da un alto numero di cercatori e una forte vocazione tartufigena.”  

La presenza del tartufo nei boschi e la quotazione sui mercati sono stati fotografati da Giuliano Martinelli, noto imprenditore del settore ed esperto della filiera, Andrea Cecchini, amministratore di Tartufi Jimmy ed altri imprenditori protagonisti con i loro stand alla mostra, che hanno dato conto di “una partenza in salita della stagione per via della siccità e delle alte temperature estive, che proprio negli ultimi giorni sta attraversando una fase di ripresa e lascia presagire un novembre più ricco di soddisfazioni per i cercatori” e hanno fissato il prezzo di mercato per il tartufo bianco nella fascia 2.000-4.000 euro al chilogrammo e quello del tartufo nero tra i 500 ai 700 euro al chilogrammo”. Il presidente dell’Associazione Tartufai Altotevere, Andrea Canuti, presente con un proprio stand nella centralissima piazza Matteotti assieme ai membri del direttivo e del consiglio, ha evidenziato alcune proposte di miglioramento e valorizzazione dell’attività direttamente ai rappresentanti istituzionali nel corso della visita agli stand della mostra.

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Campioni del fiuto a quattrozampe provenienti da tutto il centro-italia questa mattina in gara a Citta’ di Castello si sono sfidati a suon di “cronometro” alla ricerca del tartufo. Ai nastri di partenza della prestigiosa rassegna inserita nel programma della 42° edizione della Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco, c’era anche “Leo” il cane, cocker spaniel, che da oltre un anno ha perso la vista ma non vuole rinunciare per nessuna ragione ad andare scodinzolante per i boschi con il naso all’ingiù pronto a scovare dal terreno il prezioso prodotto. Al guinzaglio del proprio conduttore, Lorenzo Tanzi, 69 anni, storico divulgatore di tutto il mondo che ruota attorno al tartufo, il simpatico cocker spaniel ha partecipato alle gare presso lo splendido scenario naturale del parco Langer dell’ansa del Tevere baciato da un sole estivo: due i momenti salienti organizzati dall’associazione tartufai altotevere umbro, il 1° Memorial “Alessandro Ghigi” (già presidente dell’associazione tartufai alta valle del tevere, recentemente scomparso) ed il premio “Jimmy” in memoria di Giovannino “Jimmy” Cecchini, indimenticato grande tartufaio ed imprenditore del settore. 

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Bracchi, bracchi-pointer, lagotti, cocker, meticci, lagotti romagnoli in questo lembo di terra di confine fra Umbria, Marche, Toscana ed Emilia Romagna, nascono, crescono e diventano autentici campioni della ricerca, indispensabili compagni di viaggio (assieme al vanghino utilizzato per scavare) per gli oltre mille “cavatori”, i tartufai, in possesso del regolare tesserino rilasciato dall’Afor umbria dopo lezioni, corsi ed esame finale e relativo versamento della quota annuale: nel 2022 sono stati rilasciati 36 nuovi tesserini raccolta tartufi a giovani raccoglitori età compresa 18 – 40 anni; fra questi ci sono anche 3 ragazze che si sono avvicinate alla ricerca tartufi perché il fidanzato o il padre   è raccoglitore.  Città di Castello è di fatto, non solo in questi giorni della mostra, la capitale della “trifola” e dei cani da tartufo che arrivano a sfiorare e superare cifre anche al di sopra di  seimila euro tanto è la loro bravura fra boschi e colline a scovare le “pepite d’oro”, il pregiato tartufo bianco che alla borsa attuale dei prezzi al dettaglio, vista la scarsità e le pezzature medie (qualità eccelsa) schizza su quotazioni stellari, anche oltre quattromila euro per un chilo di “bianco”.

I cani, circa 70 esemplari, con i loro proprietari provenienti da tutto il Centro-Italia si sono dati dunque appuntamento a Città di Castello nel parco di fronte alle mura urbiche con uno scorcio mozzafiato della città con campanile cilindrico, cattedrale e palazzo comunale in bella mostra, per una delle tante tappe del circuito nazionale della ricerca del tartufo. I cani per conquistare il podio finale, dovevano, nel  minor tempo possibile scovare i tartufi, di ottima qualità, disseminati a debita distanza l’uno dall’altro in un’area di terreno delimitata. Nella categoria “cuccioli”, Mia, con Lorenzo Brunoni ha conquistato il primo posto, nella categoria “adulti” ha prevalso Gleda, con Lucio Volpi e nella categoria “riporto”, Elly con Michele Martinesi.

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Al termine delle gare, organizzate in maniera impeccabile dall’Associazione Tarufai altotevere con in testa il nuovo presidente, Andrea Canuti ed il direttivo e consiglio rinnovato (circa 400 gli iscritti) in piazza Matteotti alla presenza del sindaco, Secondi e dell’assessore Guerri si è svolta una sentita cerimonia di consegna della targa ricordo alla famiglia del dottor Alessandro Ghigi, recentemente scomparso, fra i fondatori e a lungo presidente dell’associazione e punto di riferimento dei tartufai a livello regionale e nazionale. “L’amministrazione comunale in ricordo di Alessandro Ghigi, gia’ presidente dell’associazione tartufai Altotevere per il suo impegno e amore per il territorio e le eccellenze della natura”, questa la motivazione impressa nella targa che sindaco ed assessore hanno consegnato alla moglie Franca e alla figlia Silvia.   

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