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Sabato, 22 Giugno 2024
Alto Tevere Today Città di Castello

Città di Castello, il comparto dell'edilizia lancia l'allarme: ''Mancano gli addetti''

In dieci anni persi oltre 70 persone con alta specializzazione

In dieci anni si sono persi 70 addetti altamente specializzati, passando da 580 del 2013 agli attuali 510. E'' il comparto dell'edilizia che, se da una parte, sta vivendo una seconda giovinezza grazie ai bonus fiscali emessi dal Governo, dall'altra è in crisi nera per mancanza di personale.

A fare la fotografia, impietosa, è Federico Biagioli, della Filca Cisl, prendendo in considerazione i dati della Cassa edile, che parlano chiaro: a Città di Castello attualmente sono 285 contro i 335 del 2013. Ma tutti i comuni dell'Altotevere sono in netta discesa per quanto riguarda gli addetti dell'edilizia: Citerna si è passati da 19 a 14, a Lisciano Niccone sono quasi dimezzati: da 5 a 3, così come a Monte Santa Maria Tiberina, dove nel 2013 erano in 9 adesso so in 4. In tanto hanno cambiato lavoro anche a Pietralunga, dove erano 23 e adesso sono 11, mentre hanno tenuto un po' meglio i territori più popolati, come San Giustino (da 46 a 32) e Umbertide (da 144 a 138)

''Il fenomeno – ha spiegato ancora – è iniziato dieci anni fa, nel 2012 e nel 2013 con la grande crisi del settore immobiliare: in quegli anni furono tante le persone che, con un grande capitale umano e di conoscenza, abbandonarono il settore edile per andare a lavorare in altri campi. Adesso che c'è necessità non vogliono di nuovo cambiare attività. Ora, però, che questo comparto sta ripartendo non ci sono addetti e tutto ciò crea delle gravi difficoltà''.

Ovviamente al centro della ripresa c'è ''Il bonus per la sistemazione delle strutture, che ovviamente ha dato respiro a un settore in sofferenza, ma dall'altra parte l'assenza di figure specializzate creano grossi problemi per tutta la questione legata alla tempistica e ai finanziamenti''.

Biagioli si è soffermato più volte sulla definizione di ''Costruttore e non più muratore: quelli di oggi non sono più quelli con il cemento e la cazzuola, ma sono dei veri e propri costruttori con mezzi sofisticati e altamente tecnologico...''.

Intanto, per soddisfare la domanda di esperti nel mondo dell'edilizia, '' in tanti sono costretti a chiamare aziende, ditte o persone da lontano, a volte anche da fuori regione. Un fatto positivo, ma se ci fossero delle risorse umane nella nostra zona capaci di fare questo lavoro, che ricordo ha un ciclo di vita infinito perchè avremo sempre necessità di una casa, sarebbe importante anche per aumentare l'occupazione e migliorare l'economia''.

Alla domanda se la presenza di scuole o di centri di formazione dedicati all'edilizia in loco potrebbero portare un incremento di addetti, l'esponente sindacale risponde: ''Sicuramente si, questo sarebbe importante: avere delle scuole che forgiano e formano delle generazioni di costruttori sarebbe fondamentale''.

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