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Domenica, 26 Maggio 2024
Alto Tevere Today Umbertide

'Il pronto soccorso chiude mercoledì'': infuriano le polemiche a Umbertide

Per lavori la struttura resterà ferma, ma manca ancora l'ufficialità della Asl o del comune

''Mercoledì chiude il Pronto soccorso'': una voce che da tempo circolava da tempo ma che, in queste ore, sta creando non poche preoccupazioni fra i residenti e non solo.

Sembra, infatti, che mercoledì 24 agosto inizieranno dei lavori nella struttura sanitaria: opere che porteranno alla sospensione del servizio di Pronto soccorso. Di ufficiale non c'è niente. Si parla di una comunicazione orale agli operatori del reparto da parte della direzione sanitaria. Ma tanto è bastato per scatenare polemiche fra i partiti.

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Umbertide Partecipa è stata la prima forza politica a scendere in campo, con un sit in davanti all'ospedale e poi con una nota.

''Da fonti ufficiose si apprende che il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Umbertide verrà chiuso dalla prossima settimana. Non depotenziato, ma chiuso . Verrà attivato il solo servizio di Primo Intervento attraverso la Guardia Medica e/o l’ Uca (Unità di Continuità Assistenziale). Quindi chi avrà bisogno del Pronto Soccorso troverà chiuso il servizio che noi conosciamo attualmente, non ci sarà più l’ astanteria ma dopo una breve visita verrà imbarcato sull’autombulanza, se disponibile, che lo porterà da qualche parte perdendo così del tempo prezioso. Ma il problema non riguarda solo chi dall’esterno si rivolge al Pronto Soccorso in quanto tutti i reparti dell’Ospedale e Prosperius oggi quando hanno un problema si rivolgono al nostro pronto soccorso. E domani come faranno tenuto conto anche che senza Pronto Soccorso l’ ambulanza sarà in giro notte e giorno e quindi se si presenta un’urgenza in medicina che succede? Come ha detto qualcuno “sarà una giostra” che gira sulla pelle nostra. Una ulteriore mazzata al nostro Ospedale che, ad insaputa o nell’indifferenza del Sindaco – Massima Autorità Sanitaria Locale-, subisce così un ulteriore depotenziamento. La domanda che ci facciamo è perché questo accanimento sul nostro Ospedale: il Pronto Soccorso riceve circa 20 mila pazienti all’anno: da Perugia a Trestina, da Montone a Pietralunga oltre che da Umbertide. Ci sono altri Pronto Soccorso nella nostra Regione che con molti meno ingressi non sono a rischio chiusura. Come Umbertide Partecipa appena saputa la notizia abbiamo organizzato un presidio presso l’Ospedale e continueremo nei prossimi giorni la nostra azione di lotta sperando che si uniscano a noi i tanti umbertidesi che non accettano questa situazione. Chiediamo anche che l’ Amministrazione Comunale esca dal letargo perenne in cui si trova e si pronunci su un tema così delicato che mette a repentaglio la salute di noi cittadini e che molto spesso può fare la differenza tra la vita e la morte''.

A stretto giro di posta arriva, un po' a sorpresa, anche la presa di posizione del gruppo consiliare della Lega Umbertide, partito che è alla guida della città.

''In via informale come gruppo consiliare siamo stati informati dell'ìnizio di alcuni lavori di ristrutturazione del Pronto Soccorso presente presso il nostro ospedale. Da quello che sappiamo si tratta di lavori che dovevano essere fatti da molto tempo, se non da anni. Proprio per questo non riusciamo a capire il perché di tale scelta e non vorremmo pensare che questa decisione cada pretestuosamente ad un mese dalle elezioni politiche del 25 settembre. Ci sembra una scelta totalmente strumentale che non possiamo accettare. Il Pronto Soccorso per noi, rappresenta un servizio fondamentale ed imprescindibile per tutta la nostra comunità e lo difenderemo in qualsiasi sede. Come gruppo consiliare della Lega siamo pronti a qualsiasi azione politica per contrastare queste scelte che hanno molto più il sapore burocratico che politico, tanto che l'assessore alla Sanità della Regione Umbria Luca Coletto ha rassicurato i cittadini umbertidesi lo scorso mese di febbraio nel corso del consiglio comunale monotematico dedicato alla sanità che il Pronto Soccorso non sarebbe stato toccato. Il sindaco e l'Amministrazione Comunale stanno interloquendo con le autorità sanitarie preposte per ribadire la necessità del mantenimento dei servizi di Pronto Soccorso''.

Nel dibattito entra anche Forza Italia, che in una nota afferma che '' Sarebbe totalmente inaccettabile che dietro lavori urgenti si tenti di ridimensionare il ruolo del Pronto soccorso dell'ospedale di Umbertide. Forza Italia Umbertide chiede chiarimenti precisi alla sanità regionale in merito alla eventuale chiusura  del Pronto Soccorso e alla contestuale apertura di un punto di Primo Intervento che potrebbe essere interpretabile come un preludio a una trasformazione definitiva di questi importante servizio, in netto contrasto con le scelte politiche dettate non più tardi del febbraio scorso, quando l'assessore regionale alla Sanità Luca Coletto aveva dato le più ampie rassicurazioni sul mantenimento del reparto. Chiediamo quindi come forza di maggioranza di avere subito i necessari chiarimenti a tutela di un presidio di fondamentale importanza per i cittadini. E' infatti ancora più inaccettabile che scelte che incidano sulla salute vengano prese nemmeno informando ufficialmente la Giunta comunale che i cittadini di Umbertide rappresenta''.

''La notizia della chiusura del nostro pronto soccorso ci lascia di stucco'': Questo il commento di Mauro Briganti di Fratelli d'Italia, che '''si schiera con tutta la cittadinanza per far si che il nostro diritto alla salute e tranquillità non sia tagliato da tale “burocrazia Politicizzata”. Perciò mi rivolgo, in primis, direttamente all’assessore Luca Coletto, circondato sia regionalmente che localmente, da persone che devono rendere conto alle vecchie amministrazioni di sinistra. Quanto è stato annunciato non è, né politica, né opportunità per ill servizio, è solo vigliaccheria elettorale di alcuni che può incidere pesantemente sulla vita delle persone. Vorrei rivolgermi anche al direttore generale ed al direttore sanitario della Asl altotevere, dott. Massimo Braganti e dott. Silvio Pasqui per far desistere la dirigenza in toto a desistere da questo provvedimento scellerato. Anzi, potreste veniste in due, cavalcando la vostra motoretta acquistata con delibera 759/2022 per vedere se vi sembra giusto togliere un così importante servizio ad Umbertide''.

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Anche Uniti per Umbertide, tramite Adriano Faloci, prende posizione sull'eventuale chiusura del Pronto soccorso. ''Tutto ciò – hanno spiegato - si manifesta come una situazione paradossale . Ci si aspettava un minimo di comunicazione da parte della Direzione della Asl (speriamo che ancora prima di mercoledì arrivi). Ciò dimostra una mancanza di sensibilità verso le necessità dei cittadini di Umbertide. Sicuramente le prestazioni saranno ridimensionate e i cittadini ancora una volta dovranno sottostare a nuovi sacrifici. A tutto ciò sí aggiunga i disservizi non solo relativi all'ospedale ma anche quelli derivanti dalle prenotazioni, dalle cure riabilitative e così via''.Non solo. Uniti per Umbertide, infatti, annuncia che '' sui temi dell'organizzazione sanitaria sarà organizzata una iniziativa nei prossimi mesi''.

“Come sempre abbiamo sostenuto, i discorsi improvvisati di chi oggi governa diventano semplicemente offensivi per i cittadini. Infatti, la paventata chiusura del Pronto soccorso di Umbertide sembra diventata realtà”. A richiamare con forza l’attenzione sul problema sono, congiuntamente, i consiglieri comunali Gianni Codovini (Umbertide cambia-Civici per l’Umbria) e Luciana Bassini (Civici per Città di Castello), chiedendo chiare spiegazioni. “Corrono voci – informano Bassini e Codovini - di una chiusura del Pronto soccorso a Umbertide. Temporanea, per lavori (semmai quali), o definitiva? Quali interventi strutturali sono programmati? E quando verranno effettuati? Soprattutto, ci si accorge solo ora del problema? In questi quattro anni nessuno ha visto niente e forse si sta mettendo in atto il Piano sanitario regionale? E poi: esiste già un piano di attuazione o intanto chiudiamo e poi si comincerà?” “Occorrono risposte immediate, concrete e rassicuranti dall’Amministrazione e dalle istituzioni sanitarie – chiedono i due consiglieri comunali altotiberini - perché a forza di parlare di primo intervento, come vuole la Lega territoriale e cittadina, e non di pronto soccorso, queste sono le immediate conseguenze”. Dunque la proposta di Civici per l’Umbria di Umbertide e Città di Castello. “Per mantenere, e soprattutto potenziare i servizi ospedalieri del territorio, si deve partire dall’unicità del Presidio Ospedaliero Città di Castello-Umbertide, con i suoi due stabilimenti, nei quali potrà operare anche il nuovo ospedale di comunità, diversificando servizi, attività e processi, configurandosi così come un Polo ospedaliero unico. Solo in questo senso e con questa logica, ad esempio, potranno continuare ad offrire il proprio insostituibile e grandissimo ruolo il Pronto soccorso di Città di Castello, che è un attrattore sovraregionale, e quello di Umbertide, potenziato, che assorbe l’utenza anche del perugino”.

Infine c'è la presa di posizione del Pd di Umbertide, che ha preferito parlare attraverso i social, con una nota diramata nel pomeriggio.

''Qualche giorno fa il Pd di Umbertide ha presentato un ordine del giorno a tutela della sanità pubblica. È notizia di oggi che chiude per qualche tempo il Pronto Soccorso di Umbertide (con la scusa di lavori di ristrutturazione) ma non si ha nessuna certezza sul futuro. Non è che si vogliono creare le condizioni per una sua chiusura definitiva? E il resto dell'ospedale? Ancora personale spostato da un presidio (il nostro) ad un altro mettendo a rischio servizi fondamentali per la popolazione (Rsa in primis). E i 5000 cittadini che hanno sottoscritto una petizione a tutela del nostro ospedale attendono ancora una risposta dell'assessorato regionale. Ma sul Diritto alla Cura e alla Salute degli umbertidesi non si può scherzare.''

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