SPORT - Gli Umbriachi old rugby, percorso netto dopo la fase dei gironi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PerugiaToday

Con la partita di sabato 30 con i Sorci Verdi di Prato, gli Umbriachi, rappresentativa umbra militante nel campionato toscano per giocatori over 35, conclude la fase a gironi con un percorso netto fatto di 5 vittorie su 5 incontri. Il bellissimo impianto Chersoni di Prato, dove giocano abitualmente i Cavalieri, ha accolto in un clima estivo le due compagini che si sono sfidate a viso aperto, senza risparmiarsi ma sempre nel massimo rispetto della correttezza e della sportività. La formazione ospite si è presentata con un organico quasi al completo ed una lunga panchina, che si è rivelata utilissima alla luce degli infortuni occorsi e delle difficoltà dovute al caldo e all'intensità del gioco. Per la classifica agli umbri sarebbe bastato anche perdere con una differenza mete inferiore alle 6 marcature, e forse per questo motivo sono scesi in campo senza la dovuta concentrazione non riuscendo a posizionarsi in campo in maniera efficiente, ed anzi andando a volte ad ostacolarsi a vicenda.

Di contro i Sorci Verdi sono partiti dal primo minuto portando una pressione intensa e costante, che dopo pochi minuti di contesa a centro campo, complice un mancato placcaggio ha permesso all'ala toscana di involarsi solitario verso la linea dei pali umbri. Uno schiaffo a freddo che ha sorpreso gli Umbriachi ma che li ha anche scossi positivamente. Un paio di riposizionamenti in campo, e una serie di sguardi tra compagni ed il meccanismo della squadra ha ripreso a girare dal verso giusto. La partita si è instradata su ritmi molto intensi sia dal punto di vista della rapidità degli scambi, che del contatto fisico, e la difesa dei Sorci Verdi si è rivelata veramente attenta e pressante. Gli Umbri hanno però iniziato a far girare l'ovale come sanno fare, concentrando le ruck e ripartendo poi con rapide aperture al largo. Questo unito ad una gestione della palla con pochissimi errori, permette ai bianchi di gestire il possesso e quindi di creare la maggior parte delle azioni offensive.

Le forze in campo tendono ad equivalersi con i Nero-Verdi che continuano con l loro difesa arrembante. Una serie di percussioni ad alta intensità porta la mischia Umbra fin oltre la linea di meta sotto la bandierina destra senza però riuscire a schiacciare la palla a terra. Da qui una rapida apertura e una serie di passaggi senza sbavature, porta la palla fino all'altra estremità dell'area dove raccoglie per ultimo un attento Paolo PB Becchetti che va completamente smarcato a schiacciare in meta. Si riparte su ritmi sempre sostenuti e passano solo pochi minuti prima che Marco PELO Angelucci raccolga un passaggio smarcante sui 5 metri, andando così a realizzare la seconda meta. Il caldo fa partire presto da entrambe i lati il carosello delle sostituzioni, ma ormai la squadra umbra ha messo a punto le proprie strategie. Le aperture lunghe riescono spesso nell'intento di mettere in moto le ali, tanto da permettere ad Alessandro IL CATTIVO Magi una doppia marcatura per il 4 a 1. Nel secondo tempo i Sorci Verdi schierano ad ala il loro GIOTTO, una ragazzo che può avere anche dei problemi, ma che in campo e solo un rugbista, intento a giocare con, e per la propria squadra. Questo a conferma della grande tradizione di inclusività del rugby e soprattutto della squadra di Prato. E' un bel rugby quello giocato dagli umbri, ed anche efficiente, così stavolta tocca a Luca LUKE Valentini marcare la sua prima meta ufficiale, avendo iniziato a giocare da pochi mesi, scatenando così l'entusiasmo dei compagni. Infine PB raddoppierà andando a fissare a 6 il conto delle mete per gli Umbri.

La palla da rugby assomiglia però un po ad un uovo di Pasqua, ed infatti sabato riserva la sua sorpresa più bella proprio per l'ultima azione della partita. Si parte da centro campo e liberando la palla da una maul il 10 toscano apre per la propria ala GIOTTO, che si smarca abilmente da due marcature e corre verso la seconda ed ultima meta dei Sorci, tra gli applausi e le acclamazioni del pubblico e di entrambe le squadre. Giotto è al settimo cielo e le squadre possono abbracciarsi a centro campo con un motivo in più per festeggiare. Subito dopo quella ufficiale, viene però giocata la partita più importante. Una rappresentativa mista degli Umbriachi e dei Sorci Verdi, scende in campo per giocare con (nel rugby non si dice contro..) la squadra degli INVICTUS. Gli Invictus sono la prima squadra italiana di rugby integrato, dove ragazzi veramente speciali possono provare e condividere le regole, il fango, i dolori, le soddisfazioni ma soprattutto i valori del rugby. Il loro motto non poteva che essere “Nessuno escluso”, e questo è reso possibile grazie ad un gruppo di persone altrettanto speciali che hanno da sempre creduto nel loro diritto all'integrazione. Citiamo solo uno su tutti che è quella grandissima persona del loro coach Alessandro GIBBO Gori. Il risultato finale della partita non è importante, perché gli Invictus hanno come sempre insegnato un po di rugby ed un po di vita a tutti noi, e anche perché in fondo “puoi fare più mete di loro, ma non puoi battere gli Invictus”. Il terzo tempo impeccabile è stato un ulteriore momento di condivisione ed integrazione, stavolta accomunati dal cibo, dalla birra e dai cori. Il campionato è terminato e agli Umbri, primi del girone B con 20 punti non resta che aspettare il nome della squadra che dovranno sfidare nella finale per il primo posto, alla quale accedono per la seconda volta consecutiva su tre campionati disputati.

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