Sir Safety da urlo, Civitanova cucinata e masticata 3-0: Perugia prima in classifica

Più forte, al momento, della Superlega perché Perugia vola in vetta solitaria a punteggio pieno con 12 punti

Uno spettacolo di nome Sir. Più forte di tutto. Più forte delle avversità, che si materializzano con le defezioni di Berger, Colaci ed Hoogendoorn. Più forte delle difficoltà che una corazzata come la Lube sa mettere a tutti. Più forte, al momento, della Superlega perché Perugia vola in vetta solitaria a punteggio pieno con 12 punti.

Dice questo l’anticipo televisivo della quarta giornata con la Sir Safety Conad Perugia che mostra i muscoli all’Eurosuole Forum di Civitanova vincendo nettamente e con merito il big match tra prime della classe contro la Cucine Lube Civitanova e facendo esplodere di gioia i circa trecento Sirmaniaci sugli spalti. 

È grande Perugia. Capace di vincere il confronto di tecnica ma anche di testa, con qualità ma anche con il cuore. Sorride, e come dargli torto, a fine match Lorenzo Bernardi. La crescita della squadra prosegue ed è sotto gli occhi di tutti. Una crescita sicuramente nei meccanismi di squadra e nella convinzione delle proprie doti, una crescita del gruppo che si dimostra sempre più compatto, una crescita che porta i segni del grande lavoro che tutti ogni giorno fanno al PalaBarton a testa bassa.

Stasera, dopo un primo set equilibrato fino al 20-20 e deciso dallo strappo di Leon al servizio, è stata una immensa Sir. Devastante dai nove metri (11 ace), granitica a muro (7 punti), diabolica in attacco. E soprattutto estremamente concreta nel limitare al minino il numero degli errori (appena 5 in tre set non considerando la battuta).

Un’autentica furia Leon, mattatore al servizio (6 ace e tante serie impressionanti) e scintillante in attacco (67%) per 21 punti finali. Solito martello pneumatico Atanasijevic, prezioso come un diamante Lanza, 7 palloni vincenti e uomo a tutto campo. E che dire di Ricci e Podrascanin, che mettono insieme 6 dei 7 muri totali di squadra, e di De Cecco, sublime architetto di un palazzo regale. Ma l’applauso più grande, non ce ne vogliano gli altri, se lo prende Piccinelli, chiamato in campo all’ultimo per sostituire un libero del calibro di Colaci, nel match più difficile e in un palasport gremito. Ha ventuno anni Piccinelli, ma stasera, per come ha retto in ricezione e per come ha dato sicurezza ai compagni, sembrava un veterano.

Tutto questo, ma anche molto altro, ha detto stasera Civitanova-Perugia. Un match che consegna ai Block Devils tre punti di platino. Tra tre giorni si torna già in campo per la quinta di andata in casa contro Siena e da domani quindi testa e cuore vanno solo lì. Ma per stasera Perugia, come dice a fine gara un entusiasta presidente Sirci, continua a regnare.

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