Perugia-Venezia 0-1, Vicario scuote il Grifo: "Ci sentiamo troppo belli, contano i punti. E sulla punizione..."

Il giovane portiere sprona i compagni dopo la sconfitta del 'Curi' contro i lagunari: "A noi raramente capita di stare da soli in area o di crossare facile, gli altri lo fanno un po' troppo spesso. È un problema di squadra, dobbiamo lavorarci per essere più cattivi e determinati"

Parla da veterano Guglielmo Vicario dopo il match perso al 'Curi' contro il Venezia. Un match in cui ha fatto praticamente fatto da spettatore: “Il calcio è anche questo e a volte si vince con un tiro in porta - ha detto ai microfoni di 'Tef Channel' il portiere di proprietà del Cagliari, ex di turno in questa sfida contro i lagunari -. Bisogna essere più determinati, più cattivi e smaliziati in certe dinamiche perché andare sotto e rimontare poi è difficile. A complicarci le cose è arrivata poi l'espulsione (di Rosi, ndr) ma anche con l'uomo in meno abbiamo creato un paio di palle-gol e alla fine per quello che si è visto in campo almeno un punto lo meritavamo”. Nonostante la giovane età 'tira le orecchie' ai suoi compagni più esperti. Bisogna cercare di essere un po' più lucidi in queste situazioni perché Norbert (Gyomber, ndr) e Pietro (Iemmello, ndr) per noi sono giocatori molto importanti e fare a meno di loro alla ripresa sarà dura”.

Perugia-Venezia 0-1: sprofondo rosso per il Grifo, che perde punti e testa

POCA CATTIVERIA - Vicario chiede ai compagni più cattiveria e malizia: “Abbiamo raccolto poco contro squadre che in classifica hanno meno punti di noi ma la B è così. Sta a noi ora svoltare da questo punto di vista ed una questione solo nostra, nostra di squadra. Le complicazioni poi bisogna evitarle per portare gli eventi a nostro favore: oggi non siamo stati bravi in questo, abbiamo preso gol e siamo stati anche sfortunati in fase realizzativa. In questa categoria poi è difficile recuperare se vai sotto e c'è da migliorare anche forse dal punto di vista dell'approccio all'inizio. A volte ci sentiamo troppo belli ma di essere belli non importa niente a nessuno, a me soprattutto e l'importante è fare punti. Ora stacchiamo la spina pronti, ripartiamo con l'anno nuovo e si ricomincia daccapo”. Il portiere ha analizzato poi l'azione del gol di Montalto che ha deciso il match, arrivato su un calcio piazzato: "Sul momento me la sono presa con Hans (Nicolussi Caviglia, ndr) ma non è questione di avercela con uno piuttosto che con un altro: è di gruppo che dovevamo essere più attivi, perché quella situazione loro l'avevano provata più volte. Ce l'eravamo detti anche lì sul momento e dovevamo essere un po' più smaliziati: a noi raramente ci capita di essere da soli in area o di crossare facile, gli altri invece lo fanno forse un po' troppo spesso. Ripeto, è un problema di squadra ma ci si può lavorare e si deve lavorare insieme in un percorso nostro di gruppo: dobbiamo essere più cattivi e determinati”. Vicario resta comunque ottimista: “A volte si perde e non mi preoccupo più di tanto, oggi abbiamo perso terreno ma siamo ancora lì in zona playoff e ci sono 19 partite da giocare, non ne mancano due”. 

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