Perugia-Venezia 0-1, Oddo: "Troppa pressione su questo Grifo. E l'arbitro..."

Il tecnico mastica amaro dopo il match che ha chiuso al 'Curi' il 2019 il girone di andata: "Il loro gol da annullare per un blocco e rosso a Rosi esagerato, gara decisa da un episodio e tra tante difficoltà non meritavamo di perdere. Mercato? Meglio un trequartista che un centrocampista..."

È un Massimo Oddo visibilmente provato e deluso quello che si presenta in sala stampa dopo il ko casalingo contro il Venezia seguito al rocambolesco pareggio di Trapani: “Bisogna avere più lucidità perché si rischia di compromettere anche il prosieguo della stagione - ha detto il tecnico biancorosso riferendosi soprattutto all'espulsione di Iemmello, per proteste come era già successo in Sicilia a Gyomber -. In due gare abbiamo perso tre giocatori per squalifica e bisogna essere più intelligenti e non cadere nelle provocazioni. C’è da pensare a giocare senza farci male da soli. L’arbitro? Rosi non era di certo da espellere perché ha preso la palla, ma non possiamo attaccarci a queste cose. Abbiamo avuto difficoltà ma i ragazzi hanno cercato di dare tutto, eravamo in grande emergenza e comunque diperdere perché alla fine la partita è stata decisa da un episodio”. Il timoniere del Grifo ha poi spiegato le mosse iniziali, con cui ha rimodulato il 4-3-2-1 togliendo una punta (Capone) per reinserire Dragomir al rientro dalla squalifica ma schierato da trequartista: “Dragomir alto? Volevo sfruttare il destro di Falzerano negli inserimenti e il avevo bisogno di un mancino da quella parte, era la prima volta che ci giocava e ha fatto fatica. Avevo bisogno di portare in panchina uno tra Capone e Buonaiuto per avere un cambio a disposizione in più oltre a Melchiorri visto che Falcinelli non stava bene”. 

Perugia-Venezia 0-1: sprofondo rosso per il Grifo, che perde punti e testa

PRESSIONE E MERCATO - Oddo risponde così a chi gli rimprovera un approccio sbagliato da parte dei suoi: “Il Venezia aveva delle difficoltà ma ne avevamo tantissime anche noi e conviviamo con questa situazione ormai da un po' di tempo: è oggettivo e sarebbe scorretto non riconoscerlo. Senza alcuni giocatori si fatica anche se questo non deve essere un alibi, perché avremmo potuto fare di più. L’approccio alle gare comunque dovrebbe essere un po’ più sereno, lo dico da ex calciatore. C’è troppa pressione su questa squadra, soprattutto in questo momento. C’è una certa mancanza di oggettività, ci si aspetta che il Perugia vinca tutte le partite 3-0 ma non può essere così. In B questi periodi capitano ma sono sicuro che usciremo da queste difficoltà”. Chiusura sul mercato, dove la priorità sembra quella di rinforzare la difesa con un centrale: “Se la società riterrà opportuno intervenire per migliorare la rosa lo farà. Meglio una punta o un centrocampista oltre al difensore? Abbiamo sposato un certo tipo di sistema di gioco (4-3-2-1, ndr) ed è davanti che ora siamo corti con i soli Capone, Buonaiuto e Fernandes come trequartisti”.

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