Pordenone-Perugia, Oddo torna al 4-3-1-2 e risponde a Goretti: "A o fallimento? Non sono d'accordo"

Alla vigilia della sfida del 'Friuli' (sabato 23 novembre, ore 15) l'allenatore replica al direttore tecnico: "Mancare la A un fallimento? Non la penso così. La difesa a tre non mi piace, è stata solo una necessità ma ora è tempo di ritrovare la nostra identità"

Resettare tutto e ripartire. Questo il messaggio lanciato da Massimo Oddo al suo Perugia alla vigilia della trasferta di Udine, dove il Grifo arriverà domani (23 novembre) con un volo charter al mattino per poi sfidare il Pordenone alle ore 15 nel match valido per la 13esima giornata di B. “Dobbiamo cancellare l'ultima sfida persa con il Cittadella, una giornata storta e una prestazione che non voglio più vedere, come voglio dimenticare la vittoria di Crotone. Forse nelle ultime gare, quando ho dovuto giocare con la difesa a tre e fare tanti cambiamenti anche per necessità specifiche e per le assenze, abbiamo pensato più agli altri che a noi stessi ma ora dobbiamo ripartire con la nostra identità. Il Perugia che ho in mente è con la difesa a quattro e il centrocampo a tre, poi davanti si può cambiare in base alle esigenze. La verità è che giocare a tre dietro non mi è mai piaciuto, l'ho fatto all'Udinese perché avevano costruito una squadra fatta per giocare in quel modo mentre qui con Goretti e Santopadre abbiamo lavorato seguendo un'altra strada e se Angella non si fosse infortunato forse non lo avrei fatto”. 

Pordenone-Perugia: le probabili formazioni e dove seguire in diretta la gara del 'Friuli'

RISPOSTA A GORETTI - Il tecnico biancorosso, sollecitato dai cronisti in conferenza, è tornato poi sulle parole del direttore tecnico biancorosso Roberto Goretti che nei giorni scorsi - intervistato dai quotidiani umbri - si è sbilanciato sostenendo che mancare la Serie A quest'anno sarebbe un fallimento. “Su questo non sono d'accordo, lo sarebbe forse non entrare nei playoff ma non ci siamo solo noi in corsa per la promozione. Confrontando la squadra di quest'anno e quella dell'anno scorso, noto che gli unici nuovi sono Buonaiuto al posto di uno come Verre, poi Di Chiara e Iemmello che l'anno scorso è retrocesso in C con il Foggia. È un calciatore forte, che in Puglia non ha certo reso come poteva ma non abbiamo preso Cristiano Ronaldo e in difesa si sta adattando Falasco al centro dove prima c'era El Yamiq. A questo punto non capisco perché l'ottavo posto della passata stagione è un buon risultato e quest'anno non andare in A sarebbe un fallimento. Detto questo io alla promozione ci credo fortemente e se al momento non siamo tra le tre-quattro squadre più forti del campionato sono certo che lo possiamo diventare. La cosa più importante è la sintonia tra società e tecnico e questa c'è, poi sta alla squadra lottare e mettere in campo quello che non si è visto con il Cittadella ma in tante altre partite”. 

GLI AVVERSARI - Oddo ha poi analizzato gli avversari: “Il Pordenone è una squadra equilibrata che fa della compattezza la sua arma, ma noi dobbiamo pensare a noi stessi. Dobbiamo giocare con la nostra identità a prescindere da chi abbiamo davanti. Partiamo per andare a vincere, punto”. E per farlo si tornerà al 4-3-1-2: “Una base la squadra ce l'ha, perché ci sono alcuni che hanno giocato più o meno sempre come Vicario, Rosi, Gyomber, Di Chiara, Carraro e Iemmello poi in torno a questi ci sono tanti giovani come Dragomir, Kouan o Fernandes - che hanno avuto alti e bassi ma che bisogna aiutare a crescere”. 

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