Perugia, furia Santopadre: "Io sto con Cosmi, lunedì squadra al Curi col trolley..."

Scongiurato il ritiro, almeno fino alla prossima sfida con l'Empoli, il presidente impone però il silenzio stampa ai grifoni e attacca i big: "Forse a gennaio era meglio cedere quei 6-7 che ci hanno richiesto. Ora il tecnico mandi in campo solo chi ci mette anima e cuore"

"Io sto con Cosmi". Messaggio chiaro e inequivocabile quello di Massimiliano Santopadre, che era stato in qualche modo 'chiamato in causa' dallo stesso tecnico dopo la sconfitta di Frosinone ("Questo andazzo va interrotto al più presto, dovrò parlare con la società e con il presidente per capire cosa fare". E la risposta del patron biancorosso non si è fatta attendere, arrivata attraverso alcune dichiarazioni rilasciate ai quotidiani umbri. "Zero alibi. Abbiamo giocato una partita vergognosa - si legge sulle colonne del 'Messaggero' -. Se l'allenatore ha ritenuto di uscire pubblicamente così è stato perché era deluso, avvelenato, incazzato nero e lo sfogo è comprensibile. Il suo non è stato uno sfogo a caldo da tifoso, ma quello di un tecnico frustrato per una prestazione indegna che ci ha mortificato più del risultato, la squadra non ci ha nemmeno provato".

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ATTACCO AI BIG - È un discorso generale quello del numero uno biancorosso, la cui rabbia e delusione sono in linea con quelle manifestate dai tifosi sui social, che 'bastona' tutto il gruppo senza cercare capri espiatori ma lancia qualche frecciatina e fa anche autocritica: "A Cosmi ho detto che è pagato per risolvere problemi e che io sarò sempre al suo fianco, qualsiasi decisione prenderà. Anche noi come società abbiamo le nostre responsabilità e forse sbagliamo nel continuare a pensare di avere una squadra fortissima. È ora di metterci tutti davanti allo specchio, io per primo. Da presidente sbaglio l'approccio con determinate persone e forse a gennaio potevo cambiare quei 6-7 calciatori che ci hanno richiesto. Abbiamo creduto in loro e ora mi aspetto che ripaghino la fiducia. I nomi? Iemmello, Melchiorri, Falcinelli, Mazzocchi, Buonaiuto. Se sono forti lo dimostrino. A Frosinone ho visto facce tristime, questa squadra fa il minimo indispensabile e non è squadra". 

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TUTTI COL TROLLEY - Poi un consiglio a Cosmi, a cui ha dato "carta bianca, ancor diù di quanta ne avesse Oddo". O meglio, più che un consiglio la certezza di quale sarà ora la linea del tecnico di Ponte San Giovanni: "Farà giocare chi ci mette il cuore, l'anima, la voglia di cambiare atteggiamento da subito. Farà scelte mirate e suggerite dall'atteggiamento e non dalla carriera". Nessun ritiro dunque, almeno per il momento: "Non lo abbiamo ritenuto necessario, ma sia chiaro che lunedì sera (il 24 febbraio, alle ore 21, è in programma Perugia-Empoli al Curi, ndr) verranno tutti allo stadio col trolley...". Per il momento addio sogni di gloria: "Questa squdra non ha equilibrio. Se non sai cosa succederà devi guardarti indietro. Ora bisogna pedalare e fare i fatti, Le squadre che fanno i punti sono operaie, campioni lo si è nella mentalità e io di campioni qui non ne vedo".

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GRIFO SILENZIATO - Parole duirissime, mentre per il momento ogni parola sarà vietata ai tesserati: "A.C. Perugia Calcio - si legge in un comunicato ufficiale di questa mattina (martedì 18 febbraio) - comunica che le conferenze stampa pre gara e post gara, per tutti i tesserati, sono annullate fino a nuova comunicazione. Eventuali interviste settimanali saranno invece concordate tra le testate giornalistiche e l’ufficio stampa dell’A.C. Perugia Calcio”.

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