Serie B, Oddo nuovo allenatore del Perugia. Nel segno di... Renato Curi

Il tecnico abruzzese ha iniziato a giocare nella società che porta il nome dell'ex Grifone. L'ha spuntata in volata su Grosso e raccoglierà l'eredità dell'altro campione del mondo Nesta con un contratto biennale

Foto da instagram @maxoddo76

Uno sfrecciava a destra, l’altro sulla corsia opposta. E se insieme hanno trionfato da calciatori con l’Italia di Marcello Lippi nel 2006 in Germania, stavolta c’era posto solo per uno sulla panchina del Perugia lasciata libera da Alessandro Nesta, altro campione del mondo. E a spuntarla al rush finale è stato Massimo Oddo, che ha superato all’ultima curva quel Fabio Grosso che a Berlino tirò il rigore dell’apoteosi contro la Francia. A far pendere l’ago della bilancia dalla parte dell’ex laziale, oltre all’incontro di due giorni fa a Fiano Romano con cui ha convinto Massimiliano Santopadre, ha forse contribuito anche il vincolo contrattuale tuttora in essere tra il Grosso e il Verona e le relative difficoltà sorte nella trattativa per la rescissione. La società biancorossa non aveva probabilmente voglia di aspettare e alla fine ha puntato su Oddo, che non è certo considerato come una ‘seconda scelta’ e a breve sarà annunciato in via ufficiale (con contratto biennale e presentazione rimandata nei giorni a seguire). 

IL CURRICULUM - Abruzzese di Castel Sant’Angelo, in provincia di Pescara, ha 42 anni e da terzino destro ha vestito tra le altre le maglie di Napoli, Lazio, Milan e Bayern Monaco (oltre che della Nazionale) dopo essere calcisticamente cresciuto - forse per uno strano segno del destino - tra i giovani della Renato Curi. Come allenatore ha iniziato nel vivaio del Genoa e poi del Pescara che nel 2015 gli affida la prima squadra a pochi giorni dai playoff: al primo turno espugna il Curi per 2-1 in rimonta e fa fuori il Perugia per concedere il subito dopo il bis con il Vicenza prima di arrendersi in finale al Bologna. L’anno dopo si rifà con gli interessi e vince il campionato di B e conquista la massima serie ma nella stagione successiva viene esonerato, come gli accade successivamente a Crotone e a Udine dove aveva però preso la squadra in corsa. Ora ha scelto il Grifo per il riscatto e il Grifo ha scelto lui, per la sua personalità e una filosofia calcistica strettamente affine a quella di Roberto Goretti.

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VIA AL MERCATO - E ora toccherà proprio al direttore sportivo biancorosso allestire una rosa che consenta al nuovo allenatore di mettere in pratica le sue idee. A differenza della passata stagione c’è già una base da cui ripartire, con diversi giocatori di proprietà, ma tra questi purtroppo non c’è Valerio Verre. Il 25enne fantasista romano è stato il trascinatore della squadra nell’ultimo campionato, culminato con la sconfitta di Verona ai playoff, ma il 30 giugno scadrà il suo prestito dalla Sampdoria. Il Perugia, come rivelato da Santopadre nel corso di una recente intervista, ha “un diritto di riscatto da 2,2 milioni, ma il problema è soprattutto lo stipendio”. La volontà del presidente è quella di regalare un grande colpo al tecnico e ai tifosi, facendo dell’ex romanista il simbolo del nuovo Grifo, anche se la missione appare tutt’altro che semplice.
 

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