Motocross d'epoca, i 71 anni di Fratini cancellati da passione e talento. In evidenza anche il debuttante pievese Fagiolari

A Gioiella la settima prova del campionato italiano di specialità con 162 partecipanti

Grande successo la settima e penultima prova del Campionato italiano motocross d’epoca, disputata al crossodromo “Vinicio Rosadi” di Gioiella ed organizzata dal Moto Club Trasimeno di Castiglione del Lago.

In gara162 specialisti dei mezzi d’annata e almeno 500 persone che, per alcuni giorni, hanno soggiornato nell’area del Trasimeno, dedicandosi anche al turismo e ad apprezzare le eccellenze dell’area. 
Anche sotto il profilo sportivo, non sono mancate le soddisfazioni ai colori di casa grazie ai tanti piloti umbri presenti e che hanno portato a casa ottimi risultati. La vedette Silvano Fratini, di Panicale, 71 anni a novembre, tornato al motocross dopo 42 anni, non ha deluso le attese: in gara 1 è scivolato ma, con grande carattere e caparbietà, è rimontato in sella e ha onorato l’impegno. In gara 2 è partito bene, è sempre rimasto nei primi quindici ma soprattutto ha messo in mostra una sorprendente scioltezza e lampi di una classe veramente cristallina. Alla fine ha ricevuto un premio speciale ma soprattutto un’autentica ovazione dai suoi colleghi.



Altro grande protagonista Francesco Fagiolari, 45 anni, imprenditore di Città della Pieve, da oltre venti anni iscritto al “Trasimeno”, alla prima gara con moto d’epoca della sua vita. Ebbene Fagiolari ha vinto nettamente gara 2 della sua categoria, in sella ad una Kawasaki 125 di 30 anni, e se in gara 1 non fosse stato rallentato da una cattiva partenza, dovuta proprio all’inesperienza con le moto d’annata, forse avrebbe potuto puntare al successo pieno.

Altri umbri sul podio, il tifernate Gianfranco Nardi (Suzuki) e l’eugubino Fausto Cerri (KTM), rispettivamente secondo e terzo nella A1; il tifernate Paolo Fiorucci (Villa), terzo nella categoria B, e il ternano Luca Buzzicotti (Honda), secondo nella G.

Maggiore curiosità hanno ovviamente suscitato le categorie per i piloti più anziani e le moto più vetuste ed “eroiche”. Significative quindi le affermazioni colte dal cinquantaseienne veneto Massimo Trollo in sella ad una pregevolissima BSA del ’68; dall’altro veneto Flavio Soldà su una CCM del ’73; e dall’incredibile emiliano Onorio Vaccari, 72 anni, con una Maico 400 del’73. Vaccari ha preceduto due settantatreenni, il piemontese Gianfranco Colombari, su una Guzzi del ’64, e il friulano Enzo Quarin, su una BSA del ’64. A dispetto dell’età, questi piloti hanno sorpreso tutti per le doti tecniche e fisiche messe in mostra.
 
Si è chiusa quindi nel migliore dei modi la stagione agonistica del Moto Club Trasimeno sulla pista intitolata a Vinicio Rosadi. Proseguiranno invece le sedute di allenamento, secondo un programma che sarà costantemente reso noto dagli organizzatori.
   

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