Gubbio, il ritorno in Lega Pro è agrodolce: il Pordenone trova il pari a tempo scaduto

La squadra di Magi passa in vantaggio a 9' dalla fine ma in pieno recupero un rigore molto contestato consente ai friulani di strappare il pareggio

Dopo un anno di purgatorio tra i dilettanti, il Gubbio del tecnico Magi torna a giocare nel calcio professionistico e lo fa andando a pareggiare 1-1 sul campo del Pordenone. Di per sé un buon punto per i rossoblù, se non fosse che la rete del pareggio dei friuliani è stata siglata nei minuti di recupero del secondo tempo su calcio di rigore, impedendo ai Lupi di portare a casa il bottino pieno.

La partita – Magi opta per il 4-3-3 con il tridente d’attacco formato da Ferretti, Ferri Marini e dal giovane Leonardo Candellone, punta arrivata in prestito dal Torino. Per Tedino, invece, 4-3-1-2 con un altro ex granata, Rachid Arma, a comporre il tandem offensivo insieme a Martignago. L’inizio di match è subito ad alti ritmi e all’8’ il Gubbio ha un’ottima chance: cross di Ferretti, Candellone la sfiora e il pallone termina di poco alto sopra la traversa. Al 13’ i padroni di casa trovano il gol con Martignago, ma l’arbitro annulla per offside della punta neroverde. Passano 2 minuti e i ragazzi di Magi sfiorano il clamoroso autogol: lancio lungo di Ingegneri, Burzigotti anticipa di testa Volpe che stava uscendo per fare sua la sfera con le mani, la palla rotola verso la rete e ci vuole un gran colpo di reni del portiere eugubino per evitare il patatrac. Il Pordenone va di nuovo vicinissimo al vantaggio al minuto 17 con Arma che centra la traversa con una bella incornata. 

Al 29’ tornano protagonisti l’attaccante marocchino e il portiere degli umbri: il primo spizza di testa un bel cross dalla destra, l’estremo difensore avversario ci mette la mano e salva; l’azione prosegue, altro traversone, stavolta dalla sinistra, ed è sempre Arma ad andare a un passo dalla rete mancando di un soffio il bersaglio. Al 32’ Volpe di nuovo sugli scudi, gran parata sul sinistro in da distanza ravvicinata di Martignago. E’ un assedio, ma al 44’ il Gubbio rischia il colpaccio: Valagussa pesca Ferri Marini in area, l’attaccante ex Perugia e Maceratese, scarica un bel diagonale che non trova però lo specchio della porta.

Nella ripresa buona occasione per Candellone che di fisico resiste al ritorno di un difensore pordenonese ma si vede respingere il tiro da Tomei. Al 54’ l’episodio che rischia di compromettere la gara dei Lupi: Marini, già ammonito nel primo tempo per un fallo di mano, va a commettere un intervento troppo duro su  Martignagno e l’arbitro lo manda sotto la doccia. I Ramarri provano subito ad approfittare della situazione: sponda aerea di Arma per Pietribiasi – entrato al posto di Martignago – che però spara la conclusione alla stelle. Il Pordenone sbaglia e al 64’perde anche la superiorità numerica: Burrai commette il secondo brutto fallo di giornata e lascia in dieci la propria squadra. Il Gubbio rifiata e a 9’ dalla fine trova addirittura il vantaggio: sgroppata centrale di Valagussa fino al limite dell’area, apertura sulla destra per Ferretti che prende la mira e fulmina Tomei sul secondo palo, 0-1.

I rossoblù sembrano in grado di resistere agli ultimi assalti dei padroni di casa, ma in pieno recupero arriva la beffa: Zanchi, infastidito da Azzi, controlla il pallone in area di rigore prima con il petto e poi con il braccio. Per l’arbitro ci sono gli estremi per la massima punizione, i giocatori del Gubbio protestano vivacemente per la decisione controversa ma non c’è nulla da fare: dal dischetto si presenta Arma che spiazza Volpe e fissa il punteggio sull’1-1. Pareggio tutto sommato giusto, con il Pordenone che ha creato più chance degli umbri trovando però sulla propria strada un ottimo Volpe. Per il Gubbio resta il dispiacere di aver perso 2 punti proprio nel recupero, ma anche la consapevolezza di aver tenuto testa a una formazione che lo scorso anno ha centrato i playoff. Tra una settimana, sabato 3 settembre alle 16.30, il debutto dei Lupi al “Barbetti” contro il Südtirol.

PORDENONE-GUBBIO 1-1 (0-0)

PORDENONE (4-3-1-2): Tomei; Pellegrini, Stefani, Ingegneri, Semenzato; Misuraca (21’st Suciu), Burrai, Buratto (37’st Azzi); Cattaneo; Martignago (15’st Pietribiasi), Arma. A disp.: D'Arsiè, De Agostini, Berettoni, Parodi, Broh, Raffini, Gerbaudo, Zavan, De Anna. All.: Tedino.
GUBBIO (4-3-3): Volpe; Marini, Burzigotti, Rinaldi, Zanchi; Valagussa, Croce, Giacomarro; Ferretti, Candellone (21’st Musto), Ferri Marini (11’st Pollace). A disp.: Monti, Petti, Marghi, Conti, Bergamini, Costantino, Kalombo, Lunetta. All.: Magi.
ARBITRO: Meraviglia di Pistoia (Assistenti: Mariottini di Arezzo - Nuzzi di Valdarno).
MARCATORI: 36’st Ferretti (G), 48’st Arma (P) su rig.
NOTE – Ammoniti: Valagussa (G), Ferri Marini (G), Candellone (G), Ferretti (G). Espulsi: 9’st Marini (G), 19’st Burrai (P). Recupero: 1’pt; 3’st. 

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