Sprofondo Gubbio, stavolta è davvero finita: l’1-1 condanna i Lupi alla retrocessione in serie D

Serviva una vittoria per ribaltare il 2-1 di una settimana fa e rimanere in Lega Pro, ma il Gubbio non ce l’ha fatta: al “Barbetti” i rossoblù non vanno oltre l’1-1 nella sfida di ritorno dei play-out con il Savona

Serviva una vittoria per ribaltare il 2-1 di una settimana fa e rimanere in Lega Pro, ma il Gubbio non ce l’ha fatta: al “Barbetti” i rossoblù non vanno oltre l’1-1 nella sfida di ritorno dei play-out con il Savona e dopo anni di soddisfazioni (la prima storica serie B nel 2011) ritornano tra i dilettanti. Bonura non è riuscito nell’impresa, anche se oggi ha provato a cambiare qualcosa rispetto al modulo utilizzato da Acori per tutta la stagione: 4-2-3-1 con Casiraghi a sostegno di Cais, ma non è bastato.

Venendo al match, il Gubbio cerca subito la via del gol con Casiraghi che dal fondo mette dentro un cross basso molto insidioso, ma nessun compagno è in grado di deviare in rete; sul prosieguo dell’azione ci prova Guerri, ma il destro del centrocampista non trova lo specchio della porta.

Ribaltamento di fronte improvviso ed ecco la beffa: Carta approfitta di un tiro di Scappini ribattuto al limite dell’area e lascia partire un preciso sinistro che si insacca alle spalle di Iannarilli. Dopo appena 3 minuti di gioco, Savona in vantaggio. I Lupi fanno fatica a superare lo shock, la reazione dei padroni di casa si limita a un tiro-cross di Loviso dalla fascia sinistra ben respinto da Rossini.

Al 26’ arriva finalmente il guizzo vincente: corner dalla destra, Loviso batte corto per l’accorrente Luciani che la mette in mezzo sfruttando una deviazione di un savonese e sul secondo palo Rosato appoggia in rete. Pareggio del Gubbio e discorso salvezza completamente riaperto. La partita cambia all’improvviso, con i liguri che iniziano ad avere paura: punizione per i rossoblù, va Loviso con un altro tiro-cross insidioso, ma ancora una volta Rossini sventa la minaccia.

Rispetto all’andata gli uomini di Bonura sfruttano bene le fasce, ma manca concretezza sotto porta: al 39’ schema su calcio di punizione, Loviso imbecca sulla sinistra Caldore , il terzino mette un traversone basso che costringe il portiere avversario a un intervento rischios. Quattro minuti dopo è ancora l’esterno del Gubbio a rendersi protagonista con una botta di sinistro che impegna Rossini. E poco prima dello scadere i padroni di casa costruiscono un’altra chance colossale per ribaltare il risultato: grande giocata di Casiraghi all’interno dell’area di rigore, il n.10 fa fuori due difensori biancazzurri con una finta e lascia partire un destro che non trova di un nulla sia la porta, sia l’estirada di Cais. È l’ultima emozione del primo tempo: le due squadre tornano negli spogliatoi sull’1-1, risultato che premia ancora i biancazzurri.

I Lupi sfiorano subito il 2-1 ad inizio ripresa: Mancosu se ne va sulla sinistra, cerca il tap-in vincente di un compagno, ma il pallone attraversa tutta l’area senza che nessuno sia in grado di tramutare in gol l’assist del centrocampista. E’ un assedio del Gubbio che sfonda ripetutamente sull’out mancino, la difesa savonese però riesce sempre ad opporsi in qualche modo.
I ragazzi di Bonura non riescono a trovare la via della rete e per poco il Savona non ne approfitta: Loviso si addormenta e non libera velocemente l’area, Carta si avventa sul pallone e il n.5 si fa perdonare respingendo con il corpo il tiro dell’avversario.
Al 65’ il neo entrato Regolanti cade in area e reclama il calcio di rigore, l’arbitro invita però la punta a rialzarsi. Riolfo si accorge che la propria squadra è in difficoltà e decide di rinforzare il reparto arretrato: fuori l’attaccante Sanna, dentro il centrale di difesa Marchetti.

Cala la spinta offensiva degli eugubini che però hanno un ultimo sussulto al 76’: D’Anna affonda sulla sinistra, traversone per Lasicki – appena entrato in campo al posto di Caldore – che si ritrova da solo davanti a Rossini ma spara incredibilmente alto. Il Savona alza le barricate, il Gubbio crea tanto ma concretizza pochissimo e non trova più le forze per l’assalto finale. Non bastano neanche i 5 minuti di recupero assegnati da Serra. Finisce così, 1-1, un pareggio che è come una sconfitta: dopo 17 anni i rossoblù retrocedono in serie D e abbandonano il calcio professionistico. Un finale di stagione amarissimo per una formazione che alla fine del girone d’andata sognava addirittura di arrivare a giocare i play-off promozione.

GUBBIO-SAVONA 1-1 (1-1)

GUBBIO (4-2-3-1): Iannarilli; Luciani, Manganelli, Rosato, Caldore (27’st Lasicki); Guerri, Loviso; D’Anna, Casiraghi, Mancosu (19’st Marchionni); Cais (12’st Regolanti). A disp.: Citti, Esposito, Domini, Vettraino. All.: Marco Bonura.

SAVONA (4-3-1-2): Rossini; Antonelli, Galimberti, Marconi, Eguelfi; Carta, Demartis (33’st Cabeccia), Giorgione; Taddei; Scappini (43’st Frugoli), Sanna (21’st Marchetti). A disp.: Addario, Morosini, Tonon, Givinco. All.: Giancarlo Riolfo.

ARBITRO: Serra di Torino (Bresmes di Bergamo – Ceravolo di Busto Arsizio).

MARCATORI: 3’pt Carta (S), 26’pt Rosato (G).

NOTE – Ammoniti: 37’pt Caldore (G), Eguelfi (S), 4’st Scappini (S), 10’st Rosato (G), 24’st Demartis (S) Recupero: 1; 5’. Spettatori: 1200 circa, di cui 70 da Savona. 

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