Luchini, una vita dentro il Grifo: "Santopadre come D'Attoma. Cosmi? Ora conta fino a dieci"

Lo storico massaggiatore e responsabile dei fisioterapisti biancorossi, in biancorosso dal 1966: "Spagnoli e Damaschi due grandi presidenti, Gaucci unico. Serse è cambiato e ha un grande staff, il suo nuovo Perugia è forte ma forse manca un Materazzi"

Fu a quei tempi che conobbe mister Serse Cosmi: "L'ho ritrovato carico come allora ma più quadrato, oggi prima di dire qualcosa ci pensa non cinque ma dieci volte". Una nuova versione anche quella di Roberto Goretti: "È cresciuto molto da quando era calciatore. Ora è il direttore, ha la bacchetta del comando e la sa usare molto bene. In generale comunque i calciatori non sono più gli stessi di una volta: nei ritiri si è passati dai tornei di carte ai tablet e agli smartphone di oggi. In mezzo c'è stata persino una parentesi in cui c'era qualcuno leggeva libri come Sollier, che li scriveva anche, o Paolo Rossi".

Dalla guerra al pallone, la favola di Konate. "Così il Grifo mi ha cambiato la vita"

Cambiato, con il passare dei decenni è anche il suo lavoro: "Prima il massaggiatore era importante ma poco considerato, quasi fosse un 'omino da lavoro'. Allora poi bastava la 'spugna magica' quando si entrava in campo per soccorrere un infortunato, adesso se non ti aggiorni resti tagliato fuori". E lui è un appassionato di tecnologia: "Mi piacciono i droni - spiega -. Ho iniziato ad usarlo un po' con mister Bisoli e poi ancora di più con Bucchi, ma anche con Cosmi abbiamo ricominciato a farlo: riprendo gli allenamenti dall'alto per farli studiare al suo match analyst Salvatore Polino che è bravissimo, così come è molto bravo e mi ha sorpreso il suo vice Fabio Bazzani. Era un grande calciatore ma non pensavo sarebbe diventato allenatore: Serse qui a Perugia ha ricreato un grande staff".

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Uno staff che lavora per tenere la squadra pronta in caso di una ripresa del campionato dopo la fase più acuta dell'emergenza coronavirus: "Io intanto passo la quarantena tenendomi in forma nell'orto o curando le mie piante, ma la vedo dura una ripartenza. Qui si parla di tenere ancora a casa gli over 60 e a quel punto io non potrei esserci e nemmeno Serse potrebbe andare in panchina - sorride amaro -. Diventa difficile isolare per settimane un gruppo di 50-60 persone come quelle che compongono una squadra di calcio". Ma in caso di ripartenza Luchini è fiducioso: "In questo Grifo manca forse un Materazzi, capace di rimproverare a muso duro gli altri quando serve, ma i titolari sono molto forti. Il Perugia può ancora far bene".

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