È Perugia la provincia più virtuosa

In Umbria si raccolgono oltre 112mila tonnellate di materiale cellulosico e nel capoluogo i kg per abitante sono più di 66

@H005

Il contesto nazionale del settore riciclo in Italia sembra migliorare continuamente, nonostante la crisi economica e il conseguente calo dei consumi implichi una minore produzione urbana di rifiuti (-4% secondo i dati ISPRA e Federambiente). E tiene la raccolta di carta e cartone, che seppur nel 2012 perde il 2,3%, si ferma sulla soglia delle 3 milioni di tonnellate, di poco inferiore all’anno precedente (-68mila tonnellate). Questo il dato in termini assoluti comunicato a Roma da Comieco, nel corso della presentazione del XVIII Rapporto Annuale sulla raccolta differenziata di carta e cartone. 

Un’analisi fatta con la lente d’ ingrandimento, quella del Consorzio Nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi cellulosici: regione per regione, provincia per provincia. In Umbria nel 2012 sono state raccolte quasi 55 mila tonnellate di carta e cartone, in crescita rispetto all’anno precedente del 3,2%. La raccolta pro capite si è attestata in media a 61,3 kg/ab, un dato molto superiore alla media nazionale (48,9 kg pro capite). È quanto emerge dal XVIII Rapporto sulla raccolta differenziata di carta e cartone presentato da Comieco, il Consorzio Nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi cellulosici.

La Provincia di Perugia registra un dato di raccolta di carta e cartone pari a quasi 44.000 tonnellate, in crescita del 4% rispetto all’anno precedente, con una media di 66,2 kg/ab. La Provincia di Terni si mantiene sostanzialmente stabile attestandosi a 47,4 Kg/ab, con una raccolta di oltre 11.000 tonnellate complessive.

Nel 2012, Comieco ha trasferito ai Comuni della Regione oltre 1,1 milioni di Euro di corrispettivi, “segno che la raccolta differenziata di carta e cartone può portare a notevoli vantaggi economici per gli enti locali, in questo momento di difficoltà nel reperire risorse” ha affermato Carlo Montalbetti, Direttore Generale di Comieco.

Tra tutti i materiali che possiamo recuperare, carta e cartone – che in Italia rappresentano circa il 30% dei rifiuti – sono sicuramente quelli che si prestano maggiormente al riciclo. La cellulosa in essi contenuta può essere sottoposta a ripetuti utilizzi, primo fra tutti la produzione di carta riciclata. È sufficiente recuperare una tonnellata di materiale cellulosico per salvare 3 alberi alti 20 metri, riducendo l'impatto ambientale e risparmiando le fonti di energia. Basti pensare che per produrre una tonnellata di carta occorrono 15 alberi, 440.000 litri di acqua e 7.600 chilowattora di energia elettrica, mentre per produrre la stessa quantità di carta riciclata non serve abbattere alberi, i litri di acqua sono 1.800 e 2.700 i chilowattora. 

Il riciclo della carta in Europa raggiunge nel 2012 la quota del 71,7%. Secondo l’ERPC - European Recovered Paper Council - il consumo del “prezioso materiale” attualmente, nel vecchio continente, è sceso del 13% rispetto al livello del 1998, ma la quantità di carta riciclata è di 1,5 volte superiore a quello dello stesso anno. L’Europa, afferma Comieco, è leader in questo settore con la fibra di carta europea che viene riciclata ben 3,5 volte l'anno, mentre a livello mondiale la media è di 2,4 volte. 

Nel contesto europeo, l’Italia fa da padrona con oltre 9 Imballaggi su 10 recuperati, è spiegato nel rapporto di Comieco, con un tasso di recupero complessivo del 91,9%. Ma il dato  ancora più interessante, riferisce Comieco in una nota, è quello che riguarda la costruzione di nuove discariche nel Bel Paese: dal 1998 al 2012, grazie ai risultati della raccolta differenziata, nel Bel Paese si è evitata la costruzione di ben 270 nuove discariche, 22 solo nel 2012!

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